Un agnello su due consumato nelle tavole degli italiani per Natale è Igp di Sardegna. E’ quando emerge da una indagine condotta dal Contas (Consorzio di tutela dell’Agnello di Sardegna Igp). Dei circa 600mila agnelli macellati in Italia nelle ultime due settimane di dicembre, la metà, 300mila sono marchiati Igp di Sardegna. Un dato che certifica come l’agnello sardo Igp è il principe e simbolo del menù natalizio, e che grazie anche ai controlli capillari, alla promozione e alle innovazioni di mercato attuate dal Contas negli ultimi anni si è riusciti ad attutire i contraccolpi della gravissima emergenza Covid.
LA CARTINA DEL MERCATO. I dati provenienti dal monitoraggio svolto dal Contas mostrano un andamento positivo delle vendite in tutte le regioni Italiane sia in quelle dove storicamente si consuma l’agnello da latte e sia in quelle in cui si ha meno tradizione. Cosi come positiva è la presenza della denominazione d’origine sarda sulle principali insegne nazionali sia sul commercio tradizionale che su quello online.
In netto aumento i dati sulle vendite che arrivano dai mercati tradizionali come la Sardegna e il Lazio ma positivo è anche il trend di regioni come Lombardia e Piemonte che iniziano ad apprezzare sempre di più il consumo dell’agnello da latte.
Buoni i dati sulle esportazioni in Spagna che si conferma principale mercato dell’agnello sardo Igp, con il 25% di quelli macellati a dicembre che hanno raggiunto il mercato Iberico.
ANDAMENTO PREZZO. Nonostante non si sia verificata la spinta inflattiva dei prezzi degli agnelli, attesa con l’avvicinarsi del Natale, il prezzo di acquisto nelle campagne nelle ultime due settimane (dove si macella il 70% degli agnelli di dicembre) si è gradualmente livellato a quello del 2019. Inoltre non si è registrato quel crollo sul prezzo che ogni anno si verificava negli ultimi giorni di dicembre con quotazioni che in alcuni casi hanno superato quelle natalizie.
I dati regionali sui prezzi pagati agli allevatori mostrano delle differenze a secondo delle zone di rilevamento: le migliori quotazioni si registrano nel centro e nord Sardegna (3,90-4,25 euro/kg sul vivo) mentre si evidenzia una flessione nel sud dell’Isola (-15%) dove le contrattazioni soffrono sia l’assenza dei gruppi di vendita organizzati dagli allevatori o dalle cooperative sia una più diffusa presenza di commercianti mediatori.
Sul fronte nazionale, nell’areale toscano la contrattazione degli agnelli da latte sulla piazza di Grosseto si è attestata sui 3,90 euro/kg, mentre si registra una leggera flessione su quella di Firenze che ha quotato 3,65 euro/kg. Solo sulla piazza di Siena si sono raggiunti per pochi giorni i 4,20 euro al chilo. Per la regione Lazio il prezzo rilevato nella settimana pre-natalizia è stato su Viterbo di 3,95 euro al chilo. Nel Sud Italia, nello specifico a Foggia e Noci, le quotazioni si sono assestate sui 4,20-4,30 euro/kg.
DATI MACELLAZIONE. In Sardegna il numero dei capi macellati a dicembre si è mantenuto sui livelli degli ultimi due anni con circa 300 mila agnelli certificati IGP (50% del totale degli agnelli da latte macellati in Italia ed il 76% in Sardegna). Si registrata inoltre una eccellente qualità delle carcasse immesse sul mercato che fanno segnare in media un + 120 gr/carcassa rispetto allo stesso periodo del 2019 per un totale di 1.700.000 Kg di carne vendute a dicembre.
“Nonostante la gravissima crisi economica con un drastico calo dei consumi dovuti all’emergenza Covid – rileva il presidente del Contas Battista Cualbu – il mercato dell’agnello a dicembre, relativamente a questa situazione, ha tenuto (momento più importante in cui si macellano il 40% degli agnelli dell’annata), a dimostrazione che gli italiani in questo anno anomalo hanno comunque, nel limite del possibile, rispettato la tradizione. Questo evidenzia anche che il lavoro svolto dal Contas negli ultimi anni sta dando i suoi frutti grazie agli investimenti in promozione per la sensibilizzazione dei consumatori oggi più attenti nella ricerca del marchio di origine, ma anche con una vigilanza potenziata (che ha limitato e ridotto le contraffazioni) o con la proposta di tagli più piccoli che rispondono alle esigenze dei consumatori, accresciuta con le prescrizioni Covid che hanno limitato le grandi tavolate natalizie”.
“In questa annata anomala ed incerta solo dopo la stesura del Dpcm e l’apertura alle movimentazioni all’interno della Regione di appartenenza – spiega il direttore del Contas Alessandro Mazzette – si è verificato uno sblocco degli ordini da parte dei grossisti, con un immediato impatto sui listini. Tuttavia, i prezzi rilevati all’ingrosso e al dettaglio si sono adeguati alle attuali condizioni economiche delle famiglie Italiane causate dalla lunga emergenza sanitaria, con una flessione media del -15% rispetto allo stesso periodo del 2019”.

E’ il risultato di uno studio condotto dall’Iowa State University

C’è anche l’agnello tra i cibi che aiutano a prevenire del tutto l’alzheimer e il declino cognitivo. Una ricerca della Iowa State University, condotta su 1800 adulti tra i 46 e i 77 anni, ha esaminato la correlazione tra consumo di specifici alimenti e il loro impatto sulla capacità cognitiva negli anni della vecchiaia. Il risultato conferma in maniera totale alcuni studi condotti in Sardegna sulla longevità e sul consumo di alimenti specifici: infatti secondo la ricerca dell’Isu, oltre al consumo settimanale di agnello, è molto importante quello di determinate tipologie di formaggi e vino.

Sono quattro i punti che riassumono i risultati di questo studio: “1) Il formaggio, di gran lunga, ha dimostrato di essere l’alimento più protettivo contro i problemi cognitivi legati all’età, anche in età avanzata; 2) Il consumo quotidiano di alcol, in particolare vino rosso, era correlato a miglioramenti della funzione cognitiva; 3) È stato dimostrato che il consumo settimanale di agnello, ma non di altre carni rosse, migliora le capacità cognitive a lungo termine; 4) Un consumo eccessivo di sale fa male, ma solo le persone già a rischio di malattia di Alzheimer potrebbero aver bisogno di controllare il loro consumo per evitare problemi cognitivi nel tempo”.

Il consumo di carne di agnello quindi non è solo importante nei primi anni di vita, in quanto importante fonte di grassi polinsaturi della serie omega-3 e di acido linoleico coniugato (Cla) come dimostrato dai ricercatori della Università di Sassari, ma lo è anche successivamente perché aiuta a salvaguardare i processi di invecchiamento da quelli che sono i meccanismi degenerativi legati alle malattie come l’alzheimer.
“Una ricerca che non fa altro che avvalorare quelle che sono le certezze della dieta mediterranea, ampiamente studiata per l’incredibile presenza nella nostra isola di persone longeve e in buona salute fisica e mentale – commenta Battista Cualbu, presidente del Consorzio di Tutela dell’Agnello Igp di Sardegna -. La carne di agnello è un alimento che ha accompagnato in maniera costante la dieta dei nostri padri assieme ad altri importanti alimenti come il formaggio ovino ad esempio. Ecco che la Sardegna potrebbe tranquillamente sostituirsi a quel campione di persone studiato in America, e dimostrare gli stessi risultati della ricerca”.
Il consumo di carni come l’agnello marchiato Igp di Sardegna, garantisce poi il rispetto di tutti quei parametri che inquadrano questo alimento all’interno di una filiera controllata che parte dalla esclusiva alimentazione a base di solo latte materno di pecore al pascolo. Questa è la garanzia che preziosi componenti alimentari provenienti dal pascolo brado, aumentano l’eccellenza di una carne delicata e adatta a diverse forme di cottura.
“Questo studio, che eleva la carne di agnello anche rispetto a tutti gli altri tipi di carne – spiega Alessandro Mazzette, direttore del Contas – e ne consiglia un consumo settimanale come forma di prevenzione, accresce in noi la convinzione che ciò per cui stiamo lavorando, e cioè studiare e mettere sul mercato nuovi tagli e nuove forme di conservazione della carne, aumentandone la shelf life, determina una presenza di questo alimento sugli scaffali per un periodo più ampio rispetto a quello legato alle festività natalizie”.

Sarà il Natale più anomalo della storia quello che andremo a festeggiare fra dieci giorni. Il Covid, oltre ad imporre rigide prescrizioni per contenerne la diffusione sta cambiando le abitudini degli italiani e costringendo anche a scelte sobrie per via della conseguente crisi economica.
Non sarà esente da questa rivoluzione l’agnello, simbolo del pranzo di Natale e delle festività natalizie. In questo periodo ogni anno si macella il 40% degli agnelli sardi destinati per il 75% ai banchetti italiani (10% di questi alle tavole dei sardi) e il 25% circa va oltre la Penisola, in Spagna.
Quest’anno si registra anche una crescita del 30% nel numero di agnelli macellati rispetto allo scorso anno: a novembre sono stati marchiati Igp di Sardegna (+42%), 85.600 mila agnelli rispetto ai 60.300 del novembre 2019 che avevano segnato un +10% rispetto al 2018. Dato che sale nei primi 8 giorni di dicembre: 75.536 rispetto ai 50.700 del 2019: +49%.
Cifre che si invertono se si parla di prezzo che quest anno sta camminando con una media di circa il 15% in meno rispetto al 2019. La media tra novembre e i primi giorni di dicembre è stata di 3,30 euro al kg (pagato al pastore a peso vivo) mentre lo scorso anno, nello stesso periodo, era stata di circa 3,90 euro/kg.
“Anche la campagna degli agnelli risente ovviamente come tutta l’economia della grave crisi dovuta al Covid – afferma il presidente del Consorzio dell’agnello di Sardegna Igp (Contas) Battista Cualbu -. In questa prima parte di annata che ci prepara al momento più importate della vendita degli agnelli, il prezzo al pastore è inferiore rispetto allo scorso anno e si avvicina a quello del 2018 quando gli agnelli macellati erano circa 20mila in meno”.
Con i dati degli acquisti a picco, per il mercato dell’agnello, nonostante tutte le incognite di quest’anno, c’è fiducia, visto anche tutto il lavoro svolto in questi anni grazie anche al Consorzio di tutela dell’agnello Igp che ha investito nella diversificazione dell’offerta: oggi si trova sezionato in piccoli tagli che valorizzano tutta la carcassa e con metodi di confezionamento, che nel rispetto della qualità, ne hanno allungato la shelf life.
“Abbiamo anticipato la crisi con scelte e progetti che vanno incontro alle nuove tendenze del mercato e in questo caso anche alle prescrizioni per contenere il Covid che vietano i grandi banchetti tradizionali proponendo tagli adatti a poche persone” ricorda il direttore del Contas Alessandro Mazzette.
“La storica crisi del Covid se da una parte ha provocato una emergenza sanitaria ed a cascata quella economica, dall’altra c’è molta più coscienza ed attenzione nella scelta del cibo prediligendo quello di qualità e di prossimità – afferma il presidente Battista Cualbu -. Anche a Pasqua siamo rimasti sorpresi positivamente dalle scelte dei consumatori. Per questo invitiamo tutti i sardi e gli italiani a non rinunciare all’agnello per le festività natalizie, e scegliere quello marchiato Igp di Sardegna che garantisce qualità e origine del prodotto, oltre ad avere un ritorno diretto in chiave economica sul territorio”.

I circoli dei sardi si confermano i migliori ambasciatori della Sardegna e della sua tradizione enogastronomica. E non lo fanno vivendo di soli ricordi, anche perché molti sono di seconda e terza generazione e sono nati lontani dalla Sardegna, ma portando a tavola le eccellenze prodotte nella nostra Isola e promuovendole nei propri canali.
L’agnello di Sardegna Igp, grazie ad un accordo con il Contas (Consorzio di tutela dell’agnello di Sardegna Igp), la Fasi (Federazione associazioni sarde in Italia) guidata da Serafina Mascia, una grossa famiglia di oltre 70 circoli con circa trentamila soci che vivono nel centro – nord Italia, ha acquistato e inserito nel proprio negozio virtuale Sardatellus.it, il simbolo della gastronomia sarda e del pranzo di Natale.
“Una vetrina importante della quale andiamo orgogliosi – afferma il presidente del Contas Battista Cualbu -. Tra le tante sinergie che abbiamo siglato in questi anni come Consorzio, questa è sicuramente tra quelle a cui teniamo tanto e alla quale siamo legati affettivamente. La Fasi e i circoli dei sardi, sono degli autentici e credibili testimonial che promuovono nel mondo la nostra Sardegna con tutto il suo patrimonio enogastronomico ma non solo”.
“Con il Contas portiamo avanti da anni una stretta collaborazione – afferma Bastianino Mossa uno degli ideologi della piattaforma di e-commerce Sardatellus.it insieme al presidente Serafina Mascia -. Come circoli sentiamo il dovere, oltre ad essere un piacere, di promuovere le eccellenze agroalimentari sarde che facciamo a cominciare da quelle a marchio insieme ai Consorzi, garanzia dell’origine dei prodotti che seguono rigidi disciplinari”.
Nella piattaforma Sardatellus.it si trovano sono ed esclusivamente i prodotti sardi. “E’ un filo diretto con la Sardegna, uno strumento in crescita dove agevoliamo l’acquisto di prodotti sardi a prezzi equi – dice Bastianino Mossa -. E’ un servizio sia per chi sta fuori dalla Sardegna e sia per la promozione dei prodotti e delle imprese sarde”.
“Per l’agnello di Sardegna Igp un’ulteriore canale di vendita ma anche di promozione in un canale serio che si rivolge ad un target interessante” afferma il direttore del Contas Alessandro Mazzette.

C’è anche l’agnello di Sardegn Igp tra i prodotti acquistati dal mondo della ristorazione che potranno usufruire del bonus ristorazione. Un contributo a fondo perduto riservato a ristoranti, agriturismi, mense, catering, alberghi che dal 14 agosto hanno acquistato prodotti alimentari made in Italy.
Le domande (aperte da domenica scorsa) si potranno presentare fino a sabato 28 novembre dal portale www.portaleristorazione.it.
Lo rende noto il Consorzio dell’agnello di Sardegna Igp che plaude all’iniziativa che “unisce e fa squadra dal campo alla tavola – commenta il presidente del Consorzio dell’agnello di Sardegna Igp -: tampona l’emergenza con intelligenza guardando lungo tutta la filiera, con ricadute dirette sul mondo della ristorazione, che ha avuto ed ha pesanti perdite a causa del Covid, e sul mondo agricolo ed alimentare locale, oltre a dare un ottimo messaggio sul consumo di prodotti locali anche ai consumatori”.
Si tratta di un intervento di 600 milioni di euro. Si potranno richiedere contributi a fondo perduto fino ad un massimo di 10 mila euro, iva esclusa, (minimo mille euro), attraverso il sito www.portaleristorazione.it o in un ufficio postale: si dovranno presentare le fatture degli acquisti effettuati da agosto in poi di prodotti agroalimentari italiani, anche DOP e IGP, e vitivinicoli., di almeno tre differenti tipologie di prodotti agricoli e alimentari; il prodotto principale non può superare il 50% della spesa totale sostenuta mentre il contributo non può mai essere superiore all’ammontare complessivo degli acquisti.
“Dopo un primo controllo – fanno sapere dal ministero delle politiche Agricole – sarà versato in automatico un anticipo del 90 per cento degli acquisti effettuati. Verificata la documentazione, saranno emessi i bonifici a saldo del contributo concesso”.
“Una iniziativa lodevole che finalmente valorizza la materia prima del territorio – afferma il direttore del Contas –. Legare il contributo alla provenienza del prodotto significa sostenere dal campo alla tavola l’economia locale e tutto ciò che ne consegue in termini anche di identità e sostenibilità. Tra le priorità non potevano ovviamente mancare i prodotti a marchio di tutela, sinonimo di grande qualità e del forte legame delle eccellenze agroalimentari al proprio territorio di origine, come lo è l’agnello”.
“Un messaggio quello che arriva da questa iniziativa, importante che va sostenuto da tutta la filiera – evidenzia il presidente Battista Cualbu -. Occorre fare squadra sempre e non a corrente alterna quando conviene sventolare la bandierina dei quattro mori e tricolore. L’importazione settimanale di oltre 2500 agnelli che arrivano dalla Corsica, se pur legittima, non va sicuramente in questa direzione soprattutto in questo periodo in cui i consumi stanno registrando una battuta d’arresto a causa della chiusura anticipata della ristorazione”.

“Le etichette fake sull’agnello di Sardegna Igp che stanno girando sui social si prendono gioco della fiducia delle persone e del lavoro serio e faticoso di migliaia di pastori. Come Consorzio dell’agnello di Sardegna Igp abbiamo già denunciato alla Polizia postale e alla Repressione frodi queste falsità e perseguiremo sempre ovunque queste azioni che danneggiano e tentano di squalificare il lavoro dei nostri pastori oltre a creare confusione nel consumatore a vantaggio delle vere frodi alimentari”.
La dura presa di posizione arriva dal Consorzio di tutela dell’agnello di Sardegna Igp che denuncia le etichette fake che pullulano nei social nate da errori grossolani di alcune catene di ipermercati. Ultima in ordine di tempo ad aprile 2020 quando una nota catena di supermercati e ipermercati aveva portato in vendita una coscia di agnello di Sardegna Igp che indicava in etichetta come origine (allevato e macellato) Grecia. Un errore palese dovuto all’uso improprio di un codice da parte di un operatore dell’ipermercato (purtroppo le vere frodi sono molto più sofisticate) che comunque il Contas non aveva sottovalutato ma segnalato alla Repressione frodi e chiesto immediatamente e formalmente all’ipermercato in questione bolle, fatture e tracciabilità.
Qui il link della comunicazione del Consorzio ad aprile https://agnellodisardegnaigp.eu/contas-segnalato-alla-repressioni-frodi-etichetta-di-agnello-igp-di-sardegna-distorta/.
Al Consorzio, grazie a dei consumatori sempre più attenti, sono arrivate diverse segnalazioni di questo errore.
Dopodiché qualcuno (che prestissimo ne dovrà rispondere nelle sedi giudiziarie) ha pensato addirittura di manomettere quella stessa etichetta errata (dove c’era scritto: allevato Grecia e macellato in Grecia) modificando il luogo della macellazione con Olanda e lasciando invece invariato il paese di allevamento Grecia, cosi come il lotto, il peso, la tara e il prezzo.
Una etichetta questa che ha fatto il giro dell’Italia, viste le tantissime segnalazioni arrivate negli uffici del Consorzio da parte dei consumatori. Ed è di ieri un’altra etichetta falsa (datata appunto 12 novembre 2020) sempre riferita all’agnello di Sardegna Igp in cui si riporta che è allevato, macellato e preparato in Yugoslavia, Stato che non esiste più dal 2003.
“Stiamo vigilando e segnalando alla Polizia postale queste etichette false – sottolinea il presidente del Contas -, chi gioca con la buona fede e il lavoro delle persone oneste sono nostri nemici che risponderanno davanti alla giustizia. Ringraziamo le tantissime persone che da tutta Italia ci hanno fatto e fanno delle segnalazioni: significa che non siamo soli in questa battaglia comune contro i banditi del cibo e che il consumatore oggi è sempre più attento e consapevole. Chiediamo aiuto anche ai giornalisti. Questa è una battaglia che ci deve vedere tutti dalla stessa parte, purtroppo in questi giorni abbiamo letto qualche articolo (rari per fortuna che non devono e non possono condannare tutta la categoria) in cui partendo da queste etichette false (prese erroneamente per vere) si davano una serie di notizie sbagliate che hanno confuso e sfiduciato il consumatore e danneggiato i pastori. Vi chiediamo di contattarci, il Contas è sempre a disposizione sia telefonicamente al numero 334.1013034, sia per mail info@agnellodisardegnaigp.it”.
“A brevissimo i colpevoli che in malafede o per gioco hanno falsificato le etichette saranno assicurati alla giustizia – assicura il direttore del Contas Alessandro Mazzette -. Vogliamo ricordare che l’agnello di Sardegna Igp segue un rigido disciplinare che tra le altre cose prescrive che per ottenere questo marchio deve essere nato, allevato e macellato in Sardegna e provenire da pecore autoctone e da un ariete sardo anch’esso. Le altre informazioni che stanno girando in queste giorni sul web sono false. Come Consorzio stiamo intensificando i controlli e stiamo anche lavorando sul tracciamento del Dna, che ci aiuterà e rafforzerà il lavoro nel riconoscere eventuali contraffazioni anche nel banco frigo”.

Mentre i cittadini chiedono più trasparenza nelle etichette arriva il via libera del Parlamento europeo che fa cadere il divieto di definire carne qualcosa che non arriva dal mondo animale, dando in poche parole il via ibera alla “carne finta” che nasce da un mix di sostanze vegetali, spezie, coloranti ed esaltatori di sapore. “Un passo verso la opacità e non la trasparenza – è il commento del presidente del Consorzio dell’agnello di Sardegna Igp (Contas) Battista Cualbu – che non tutela ne produttore e ne consumatore. Chi si presenta con nomi altrui dichiara di non credere lui per primo in se stesso e nasconde la sua vera identità, ma allo stesso tempo palesa l’intenzione di voler confondere l’interlocutore. I consumatori devono essere liberi di scegliere ma per farlo occorre dargli gli strumenti”. L’unico limite per questi “novel food” sarà quello di specificare in etichetta che non contengono carne: cosi avremo il “burger vegano” piuttosto che la “bistecca vegana”. “Una comunicazione distorta che non rispetta il consumatore ma neppure il lavoro dei produttori e il loro saper fare – afferma il direttore del Contas Alessandro Mazzette – e allo stesso tempo di crea confusione e si annullano le differenze tra i prodotti e non si da valore ai valori nutrizionali. L’agnello Igp è una eccellenza che segue un disciplinare di produzione, che ha dei valori unici che non può essere confuso con altri prodotti”. Il Contas, attraverso il presidente Cualbu si appella al governo Italiano “affinché stoppi il via libero europeo e tuteli la distintività delle nostre produzioni e la possibilità per il consumatore di poter scegliere in modo consapevole e libero”.

Si sono collegati da tutta la Sardegna, la maggiorparte dalle proprie aziende, e qualcuno anche dal proprio trattore mentre era intento ad arare il proprio campo. Hanno unito il lavoro nei campi alla partecipazione all’assemblea Contas, diversi soci che grazie alla tecnologia hanno potuto prendere parte al solenne momento assembleare. Per la prima volta nella storia del Consorzio infatti, si sono svolte in modalità di videoconferenza le due assemblee parziali dell’ente a Tutela dell’Agnello di Sardegna Igp, che attraverso gli strumenti della rete internet, ha radunato per le mattine dell’8 e del 9 ottobre scorso, pastori, macellatori e porzionatori iscritti al Contas. Obiettivi principali delle due assemblee (la prima per i soci di Oristano e Cagliari e la seconda per quelli di Nuoro e Sassari), presentare ai soci la relazione sulle attività di promozione e valorizzazione portate avanti nel 2019, la discussione del bilancio, la presentazione della relazione del Collegio sindacale e infine procedere con l’elezione dei delegati per l’assemblea generale ordinaria, prevista a Borore per il 30 ottobre.
In maniera del tutto straordinaria, vista anche la particolarità del momento, i soci Contas hanno potuto assistere alle due assemblee dai loro territori di appartenenza, riducendo a zero la possibilità di assembramento, e nel pieno rispetto delle normative che prevedono la possibilità di assemblee da remoto per facilitare le attività degli enti come il Consorzio.
“Possiamo dire di aver avviato una nuova era del Consorzio, con l’utilizzo della rete per decidere in maniera assembleare del nostro futuro – spiega il Presidente Battista Cualbu – e valutare le attività fatte. I nostri soci collegati da ogni parte della Sardegna, hanno potuto ascoltare le relazioni e intervenire sulle prossime misure da mettere in atto per l’attività di promozione e valorizzazione di un prodotto che ha ancora tantissimo potenziale da svelare”.
“Attraverso questa forma nuova di gestione delle assemblee – gli fa eco il direttore del Contas Alessandro Mazzette – diamo luogo alle necessarie operazioni per garantire il futuro a un ente che lavora per il mondo agricolo che, ricordiamo, è stato uno dei pochi settori che non si è fermato durante il lockdown, garantendo la produzione di beni primari. Un ente che in meno di 10 anni, dal 2010 al 2019, ha registrato un incremento delle aziende iscritte di 2164 unità. Sono circa 4600 infatti le aziende totali associate, che dimostrano appunto la forza di un prodotto che identifica la nostra regione non solo nel nome della indicazione geografica protetta, ma anche nella grande storia e tradizione che rappresenta”.
Il prossimo step sarà l’Assemblea generale ordinaria che si svolgerà nella sala riunioni del Ristorante “Le Cupole” a Borore in Località San Lussorio il 30 ottobre alle ore 11.00. La modalità sarà mista: sia in presenza, nel pieno rispetto delle normative anticovid; sia in modalità videoconferenza per dare la possibilità a tutti, soci delegati e consiglio di amministrazione di partecipare nel caso non potessero garantire la propria presenza.

Il Presidente, su delibera  del Consiglio di amministrazione del 25.09.2020, visti gli artt. 18, 19, 20, 21,22, 23 dello statuto, visti gli adempimenti previsti dalla normativa vigente  in merito all’approvazione del bilancio chiuso al 31.12.2018 e del 31/12/2019, visto l’art.19 dello Statuto vigente che prevede che le assemblee generali, ordinaria e straordinaria, siano costituite dai delegati eletti nelle assemblee parziali, visto  DPCM del 14 luglio 2020 che contiene ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, recante misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19, e del decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33, recante ulteriori misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19

INFORMA CHE:

L’Assemblea ordinaria parziale dei soci con le aziende ubicate nel territorio della Provincia di CAGLIARI e ORISTANO si terrà in videoconferenza come previsto dal Decreto-Legge 17 marzo 2020, n. 18, sulla piattaforma digitale meet.google.com in data 07/10/2020  ore 4.00 in prima convocazione e in data 08/10/2020  ore 11.00 in seconda convocazione, col seguente Odg:

1) Comunicazioni del Presidente;

2) Relazione su attività di promozione e valorizzazione 2019;

3) Discussione bilancio e relazione Collegio sindacale;

4) Elezione dei delegati per l’assemblea generale ordinaria;

5) Varie ed eventuali;

Come stabilito dal regolamento interno di voto, il numero di delegati  associati per ciascuna provincia,

L’Assemblea generale ordinaria che si svolgerà presso la sala riunioni del Ristorante “Le Cupole” Loc. San Lussorio, 1 08016 Borore (NU)  il giorno 29/10/2020 alle ore 4:00 in prima convocazione e il giorno 30/10/2020  alle ore 11.00 in seconda convocazione col seguente OdG:

1) Comunicazioni del Presidente;

2) Relazione su attività di promozione e valorizzazione 2019;

3) Approvazione bilancio e relazione Collegio sindacale;

4) Varie ed eventuali.

IMPORTANTE

Il bilancio chiuso al 31.12.2018, ed il bilancio chiuso il 31/12/2019 e le relative relazioni del Collegio sindacale, la ripartizione delle quote capo/certificato erga omnes e le specifiche sui voti attribuiti alle varie categorie ai sensi dell’art. 20 dello Statuto vigente sono consultabili e reperibili presso la sede del Consorzio in Via Giov. Maria Angioy, 13 a Macomer dal lunedì al venerdì dalle ore 10.00 alle ore 12.30, martedì e giovedì dalle 16.00 alle 18.00. Ogni socio può farsi rappresentare da un altro Socio mediante delega scritta, con allegata copia del documento di riconoscimento. Non sono ammesse più di una delega per ciascun socio. Le deleghe dovranno essere inviate alla mail info@pec.agnellodisardegnaigp.it 48 ore prima dell’inizio dei lavori assembleari. Vi ricordiamo inoltre che possono partecipare all’assemblea soci e socie in regola con l’iscrizione al Consorzio. Visto lo stato emergenziale e al fine di garantire i criteri di rappresentanza, il numero di delegati per l’assemblea generale è stato limitato a n. 40 a seguito di delibera del CDA con il criterio di 1 delegato ogni 400 voti rappresentati. In base a tale criterio l’attribuzione dei delegati, in proporzione ai capi certificati da ogni singola provincia storica, è di 13 delegati per la provincia storica di Sassari, 12 delegati per quella di Nuoro, 9 per Cagliari e 6 per la provincia storica di Oristano.

Per la partecipazione alla videoconferenza ogni socio dovrà accreditarsi alla segreteria organizzativa scrivendo all’indirizzo mail agnelloigpdisardegna2020@gmail.com almeno 24 ore prima dell’inizio dei lavori, indicando nel testo nome e cognome e l’indirizzo mail a cui è collegato il dispositivo (computer, tablet, smartphone) dal quale verrà effettuato il collegamento. Ad ogni socio accreditato saranno fornite tutte le informazioni necessarie per collegarsi alla videoconferenza.

Per la partecipazione alla videoconferenza si forniscono a seguire alcune indicazioni operative tese a rendere più fluida la gestione del collegamento da remoto:

Per la videoconferenza sarà utilizzata la piattaforma digitale meet.google.com

  • Per l’accesso non sono richiesti software specifici, ma sarà sufficiente seguire le indicazioni richieste e cliccare sul link diretto della video conferenza.
  • la camera virtuale sarà attiva dalle ore 10.55;

Considerata la rilevanza degli argomenti da trattare e l’importanza del contributo di idee di ogni socio/a vi raccomandiamo la massima e fattiva partecipazione.

 

Il Presidente

Battista Cualbu

Prot. 1054/P

Macomer, 29.09.2020

Oggetto:  CONVOCAZIONE  ASSEMBLEA  GENERALE ORDINARIA E RELATIVE ASSEMBLEE ORDINARIE PARZIALI.

Il Presidente, su delibera  del Consiglio di amministrazione del 25.09.2020, visti gli artt. 18, 19, 20, 21,22, 23 dello statuto, visti gli adempimenti previsti dalla normativa vigente  in merito all’approvazione del bilancio chiuso al 31.12.2018 e del 31/12/2019, visto l’art.19 dello Statuto vigente che prevede che le assemblee generali, ordinaria e straordinaria, siano costituite dai delegati eletti nelle assemblee parziali, visto  DPCM del 14 luglio 2020 che contiene ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, recante misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19, e del decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33, recante ulteriori misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19

INFORMA CHE:

L’Assemblea ordinaria parziale dei soci con le aziende ubicate nel territorio della Provincia di Nuoro e Sassari si terrà in videoconferenza come previsto dal Decreto-Legge 17 marzo 2020, n. 18, sulla piattaforma digitale meet.google.com in data 08/10/2020  ore 4.00 in prima convocazione e in data 09/10/2020  ore 11.00 in seconda convocazione, col seguente Odg:

1) Comunicazioni del Presidente;

2) Relazione su attività di promozione e valorizzazione 2019;

3) Discussione bilancio e relazione Collegio sindacale;

4) Elezione dei delegati per l’assemblea generale ordinaria;

5) Varie ed eventuali;

L’Assemblea generale ordinaria che si svolgerà presso la sala riunioni del Ristorante “Le Cupole” Loc. San Lussorio, 1 08016 Borore (NU)  il giorno 29/10/2020 alle ore 4:00 in prima convocazione e il giorno 30/10/2020  alle ore 11.00 in seconda convocazione col seguente OdG:

1) Comunicazioni del Presidente;

2) Relazione su attività di promozione e valorizzazione 2019;

3) Approvazione bilancio e relazione Collegio sindacale;

4) Varie ed eventuali.

IMPORTANTE

Il bilancio chiuso al 31.12.2018, ed il bilancio chiuso il 31/12/2019 e le relative relazioni del Collegio sindacale, la ripartizione delle quote capo/certificato erga omnes e le specifiche sui voti attribuiti alle varie categorie ai sensi dell’art. 20 dello Statuto vigente sono consultabili e reperibili presso la sede del Consorzio in Via Giov. Maria Angioy, 13 a Macomer dal lunedì al venerdì dalle ore 10.00 alle ore 12.30, martedì e giovedì dalle 16.00 alle 18.00. Ogni socio può farsi rappresentare da un altro Socio mediante delega scritta, con allegata copia del documento di riconoscimento. Non sono ammesse più di una delega per ciascun socio. Le deleghe dovranno essere inviate alla mail info@pec.agnellodisardegnaigp.it 48 ore prima dell’inizio dei lavori assembleari. Vi ricordiamo inoltre che possono partecipare all’assemblea soci e socie in regola con l’iscrizione al Consorzio. L’attribuzione dei voti, in proporzione ai capi certificati da ogni categoria, come da art. 20 dello statuto, è calcolata sulla base dei dati forniti dall’Autorità di controllo IFCQ per l’anno 2019, come da elenco pubblicato sul sito www.agnellodisardegnaigp.eu.

Per la partecipazione alla videoconferenza ogni socio dovrà accreditarsi alla segreteria organizzativa scrivendo all’indirizzo mail agnelloigpdisardegna2020@gmail.com almeno 24 ore prima dell’inizio dei lavori, indicando nel testo nome e cognome e l’indirizzo mail a cui è collegato il dispositivo (computer, tablet, smartphone) dal quale verrà effettuato il collegamento. Ad ogni socio accreditato saranno fornite tutte le informazioni necessarie per collegarsi alla videoconferenza.

Per la partecipazione alla videoconferenza si forniscono a seguire alcune indicazioni operative tese a rendere più fluida la gestione del collegamento da remoto:

Per la videoconferenza sarà utilizzata la piattaforma digitale meet.google.com

  • Per l’accesso non sono richiesti software specifici, ma sarà sufficiente seguire le indicazioni richieste e cliccare sul link diretto della video conferenza.
  • la camera virtuale sarà attiva dalle ore 10.55;

Considerata la rilevanza degli argomenti da trattare e l’importanza del contributo di idee di ogni socio/a vi raccomandiamo la massima e fattiva partecipazione.

 

Il Presidente

Battista Cualbu