Si sono collegati da tutta la Sardegna, la maggiorparte dalle proprie aziende, e qualcuno anche dal proprio trattore mentre era intento ad arare il proprio campo. Hanno unito il lavoro nei campi alla partecipazione all’assemblea Contas, diversi soci che grazie alla tecnologia hanno potuto prendere parte al solenne momento assembleare. Per la prima volta nella storia del Consorzio infatti, si sono svolte in modalità di videoconferenza le due assemblee parziali dell’ente a Tutela dell’Agnello di Sardegna Igp, che attraverso gli strumenti della rete internet, ha radunato per le mattine dell’8 e del 9 ottobre scorso, pastori, macellatori e porzionatori iscritti al Contas. Obiettivi principali delle due assemblee (la prima per i soci di Oristano e Cagliari e la seconda per quelli di Nuoro e Sassari), presentare ai soci la relazione sulle attività di promozione e valorizzazione portate avanti nel 2019, la discussione del bilancio, la presentazione della relazione del Collegio sindacale e infine procedere con l’elezione dei delegati per l’assemblea generale ordinaria, prevista a Borore per il 30 ottobre.
In maniera del tutto straordinaria, vista anche la particolarità del momento, i soci Contas hanno potuto assistere alle due assemblee dai loro territori di appartenenza, riducendo a zero la possibilità di assembramento, e nel pieno rispetto delle normative che prevedono la possibilità di assemblee da remoto per facilitare le attività degli enti come il Consorzio.
“Possiamo dire di aver avviato una nuova era del Consorzio, con l’utilizzo della rete per decidere in maniera assembleare del nostro futuro – spiega il Presidente Battista Cualbu – e valutare le attività fatte. I nostri soci collegati da ogni parte della Sardegna, hanno potuto ascoltare le relazioni e intervenire sulle prossime misure da mettere in atto per l’attività di promozione e valorizzazione di un prodotto che ha ancora tantissimo potenziale da svelare”.
“Attraverso questa forma nuova di gestione delle assemblee – gli fa eco il direttore del Contas Alessandro Mazzette – diamo luogo alle necessarie operazioni per garantire il futuro a un ente che lavora per il mondo agricolo che, ricordiamo, è stato uno dei pochi settori che non si è fermato durante il lockdown, garantendo la produzione di beni primari. Un ente che in meno di 10 anni, dal 2010 al 2019, ha registrato un incremento delle aziende iscritte di 2164 unità. Sono circa 4600 infatti le aziende totali associate, che dimostrano appunto la forza di un prodotto che identifica la nostra regione non solo nel nome della indicazione geografica protetta, ma anche nella grande storia e tradizione che rappresenta”.
Il prossimo step sarà l’Assemblea generale ordinaria che si svolgerà nella sala riunioni del Ristorante “Le Cupole” a Borore in Località San Lussorio il 30 ottobre alle ore 11.00. La modalità sarà mista: sia in presenza, nel pieno rispetto delle normative anticovid; sia in modalità videoconferenza per dare la possibilità a tutti, soci delegati e consiglio di amministrazione di partecipare nel caso non potessero garantire la propria presenza.

Il Presidente, su delibera  del Consiglio di amministrazione del 25.09.2020, visti gli artt. 18, 19, 20, 21,22, 23 dello statuto, visti gli adempimenti previsti dalla normativa vigente  in merito all’approvazione del bilancio chiuso al 31.12.2018 e del 31/12/2019, visto l’art.19 dello Statuto vigente che prevede che le assemblee generali, ordinaria e straordinaria, siano costituite dai delegati eletti nelle assemblee parziali, visto  DPCM del 14 luglio 2020 che contiene ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, recante misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19, e del decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33, recante ulteriori misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19

INFORMA CHE:

L’Assemblea ordinaria parziale dei soci con le aziende ubicate nel territorio della Provincia di CAGLIARI e ORISTANO si terrà in videoconferenza come previsto dal Decreto-Legge 17 marzo 2020, n. 18, sulla piattaforma digitale meet.google.com in data 07/10/2020  ore 4.00 in prima convocazione e in data 08/10/2020  ore 11.00 in seconda convocazione, col seguente Odg:

1) Comunicazioni del Presidente;

2) Relazione su attività di promozione e valorizzazione 2019;

3) Discussione bilancio e relazione Collegio sindacale;

4) Elezione dei delegati per l’assemblea generale ordinaria;

5) Varie ed eventuali;

Come stabilito dal regolamento interno di voto, il numero di delegati  associati per ciascuna provincia,

L’Assemblea generale ordinaria che si svolgerà presso la sala riunioni del Ristorante “Le Cupole” Loc. San Lussorio, 1 08016 Borore (NU)  il giorno 29/10/2020 alle ore 4:00 in prima convocazione e il giorno 30/10/2020  alle ore 11.00 in seconda convocazione col seguente OdG:

1) Comunicazioni del Presidente;

2) Relazione su attività di promozione e valorizzazione 2019;

3) Approvazione bilancio e relazione Collegio sindacale;

4) Varie ed eventuali.

IMPORTANTE

Il bilancio chiuso al 31.12.2018, ed il bilancio chiuso il 31/12/2019 e le relative relazioni del Collegio sindacale, la ripartizione delle quote capo/certificato erga omnes e le specifiche sui voti attribuiti alle varie categorie ai sensi dell’art. 20 dello Statuto vigente sono consultabili e reperibili presso la sede del Consorzio in Via Giov. Maria Angioy, 13 a Macomer dal lunedì al venerdì dalle ore 10.00 alle ore 12.30, martedì e giovedì dalle 16.00 alle 18.00. Ogni socio può farsi rappresentare da un altro Socio mediante delega scritta, con allegata copia del documento di riconoscimento. Non sono ammesse più di una delega per ciascun socio. Le deleghe dovranno essere inviate alla mail info@pec.agnellodisardegnaigp.it 48 ore prima dell’inizio dei lavori assembleari. Vi ricordiamo inoltre che possono partecipare all’assemblea soci e socie in regola con l’iscrizione al Consorzio. Visto lo stato emergenziale e al fine di garantire i criteri di rappresentanza, il numero di delegati per l’assemblea generale è stato limitato a n. 40 a seguito di delibera del CDA con il criterio di 1 delegato ogni 400 voti rappresentati. In base a tale criterio l’attribuzione dei delegati, in proporzione ai capi certificati da ogni singola provincia storica, è di 13 delegati per la provincia storica di Sassari, 12 delegati per quella di Nuoro, 9 per Cagliari e 6 per la provincia storica di Oristano.

Per la partecipazione alla videoconferenza ogni socio dovrà accreditarsi alla segreteria organizzativa scrivendo all’indirizzo mail agnelloigpdisardegna2020@gmail.com almeno 24 ore prima dell’inizio dei lavori, indicando nel testo nome e cognome e l’indirizzo mail a cui è collegato il dispositivo (computer, tablet, smartphone) dal quale verrà effettuato il collegamento. Ad ogni socio accreditato saranno fornite tutte le informazioni necessarie per collegarsi alla videoconferenza.

Per la partecipazione alla videoconferenza si forniscono a seguire alcune indicazioni operative tese a rendere più fluida la gestione del collegamento da remoto:

Per la videoconferenza sarà utilizzata la piattaforma digitale meet.google.com

  • Per l’accesso non sono richiesti software specifici, ma sarà sufficiente seguire le indicazioni richieste e cliccare sul link diretto della video conferenza.
  • la camera virtuale sarà attiva dalle ore 10.55;

Considerata la rilevanza degli argomenti da trattare e l’importanza del contributo di idee di ogni socio/a vi raccomandiamo la massima e fattiva partecipazione.

 

Il Presidente

Battista Cualbu

Prot. 1054/P

Macomer, 29.09.2020

Oggetto:  CONVOCAZIONE  ASSEMBLEA  GENERALE ORDINARIA E RELATIVE ASSEMBLEE ORDINARIE PARZIALI.

Il Presidente, su delibera  del Consiglio di amministrazione del 25.09.2020, visti gli artt. 18, 19, 20, 21,22, 23 dello statuto, visti gli adempimenti previsti dalla normativa vigente  in merito all’approvazione del bilancio chiuso al 31.12.2018 e del 31/12/2019, visto l’art.19 dello Statuto vigente che prevede che le assemblee generali, ordinaria e straordinaria, siano costituite dai delegati eletti nelle assemblee parziali, visto  DPCM del 14 luglio 2020 che contiene ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, recante misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19, e del decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33, recante ulteriori misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19

INFORMA CHE:

L’Assemblea ordinaria parziale dei soci con le aziende ubicate nel territorio della Provincia di Nuoro e Sassari si terrà in videoconferenza come previsto dal Decreto-Legge 17 marzo 2020, n. 18, sulla piattaforma digitale meet.google.com in data 08/10/2020  ore 4.00 in prima convocazione e in data 09/10/2020  ore 11.00 in seconda convocazione, col seguente Odg:

1) Comunicazioni del Presidente;

2) Relazione su attività di promozione e valorizzazione 2019;

3) Discussione bilancio e relazione Collegio sindacale;

4) Elezione dei delegati per l’assemblea generale ordinaria;

5) Varie ed eventuali;

L’Assemblea generale ordinaria che si svolgerà presso la sala riunioni del Ristorante “Le Cupole” Loc. San Lussorio, 1 08016 Borore (NU)  il giorno 29/10/2020 alle ore 4:00 in prima convocazione e il giorno 30/10/2020  alle ore 11.00 in seconda convocazione col seguente OdG:

1) Comunicazioni del Presidente;

2) Relazione su attività di promozione e valorizzazione 2019;

3) Approvazione bilancio e relazione Collegio sindacale;

4) Varie ed eventuali.

IMPORTANTE

Il bilancio chiuso al 31.12.2018, ed il bilancio chiuso il 31/12/2019 e le relative relazioni del Collegio sindacale, la ripartizione delle quote capo/certificato erga omnes e le specifiche sui voti attribuiti alle varie categorie ai sensi dell’art. 20 dello Statuto vigente sono consultabili e reperibili presso la sede del Consorzio in Via Giov. Maria Angioy, 13 a Macomer dal lunedì al venerdì dalle ore 10.00 alle ore 12.30, martedì e giovedì dalle 16.00 alle 18.00. Ogni socio può farsi rappresentare da un altro Socio mediante delega scritta, con allegata copia del documento di riconoscimento. Non sono ammesse più di una delega per ciascun socio. Le deleghe dovranno essere inviate alla mail info@pec.agnellodisardegnaigp.it 48 ore prima dell’inizio dei lavori assembleari. Vi ricordiamo inoltre che possono partecipare all’assemblea soci e socie in regola con l’iscrizione al Consorzio. L’attribuzione dei voti, in proporzione ai capi certificati da ogni categoria, come da art. 20 dello statuto, è calcolata sulla base dei dati forniti dall’Autorità di controllo IFCQ per l’anno 2019, come da elenco pubblicato sul sito www.agnellodisardegnaigp.eu.

Per la partecipazione alla videoconferenza ogni socio dovrà accreditarsi alla segreteria organizzativa scrivendo all’indirizzo mail agnelloigpdisardegna2020@gmail.com almeno 24 ore prima dell’inizio dei lavori, indicando nel testo nome e cognome e l’indirizzo mail a cui è collegato il dispositivo (computer, tablet, smartphone) dal quale verrà effettuato il collegamento. Ad ogni socio accreditato saranno fornite tutte le informazioni necessarie per collegarsi alla videoconferenza.

Per la partecipazione alla videoconferenza si forniscono a seguire alcune indicazioni operative tese a rendere più fluida la gestione del collegamento da remoto:

Per la videoconferenza sarà utilizzata la piattaforma digitale meet.google.com

  • Per l’accesso non sono richiesti software specifici, ma sarà sufficiente seguire le indicazioni richieste e cliccare sul link diretto della video conferenza.
  • la camera virtuale sarà attiva dalle ore 10.55;

Considerata la rilevanza degli argomenti da trattare e l’importanza del contributo di idee di ogni socio/a vi raccomandiamo la massima e fattiva partecipazione.

 

Il Presidente

Battista Cualbu

Si informano tutti gli allevatori che sul sito https://www.vetinfo.it/ è possibile scaricare l’APP per la gestione del MOD 4 (ex foglio rosa) informatizzato.
L’app “Modello 4”(ex foglio rosa) è scaricabile solo da chi è già in possesso di un account per accedere al portale VETINFO ed abilitato all’accesso alle anagrafi zootecniche.
Dal 2 settembre 2017, il MOD 4 (ex foglio rosa) deve essere compilato solo in formato elettronico, con le modalità previste dal decreto del Ministero della Salute del 28 giugno 2016.
Tuttavia, informiamo tutti gli allevatori che ogni singola spedizione di agnelli destinati alla macellazione, deve essere accompagnata da una copia cartacea del MOD 4 (ex foglio rosa) regolarmente firmata dal Detentore e dal Trasportatore al momento del carico, nell’apposito spazio a pag. 2 del MOD 4 (ex foglio rosa).
Il MOD 4 deve contenere inoltre una menzione che qualifichi gli agnelli inviati al macello come conformi ai fini della IGP, a titolo di esempio la menzione può essere la seguente:
“Agnelli idonei per la IGP Agnello di Sardegna” o “IGP di Sardegna”
L’assenza della menzione comporterà il non riconoscimento della partita ai fini della certificazione IGP .
Tale menzione potrà essere inserita digitalmente o manualmente.
A seguito di varie criticità riscontrate lo scorso anno, si consiglia agli allevatori di conservare una copia cartacea del MOD 4, regolarmente sottoscritta al momento del carico degli agnelli, presso la sede dell’allevamento o presso la sede legale dell’azienda.
Inoltre, ricordiamo che su tutti gli agnelli destinati alla produzione IGP di Sardegna, deve essere apposta una marca auricolare di colore verde, contenente il codice aziendale assegnato dalla ASL e un numero progressivo che identifica ogni singolo agnello.

La filiera della pastorizia si candida ad avanguardia nei processi di mitigazione dei cambiamenti climatici, e attraverso modelli produttivi ecosostenibili mira a raggiungere l’obiettivo della riduzione delle emissioni di gas serra del comparto ovino sardo entro i prossimi 10 anni.
E’ l’obiettivo del progetto europeo “SheepToShipLIFE”, finanziato dal programma LIFE, strumento dell’Unione europea per la salvaguardia dell’ambiente e della biodiversità: “come un laboratorio a cielo aperto, stiamo sperimentando in Sardegna un modello di mitigazione dei cambiamenti climatici trasferibile in Europa” spiegano dal CNR-IBE (Consiglio Nazionale delle Ricerche – Istituto per la BioEconomia, sede di Sassari) che coordina il progetto in partnership con Agris, Laore, l’Assessorato Regionale della difesa dell’Ambiente, dipartimenti di Agraria e di Scienze economiche e aziendali dell’Università di Sassari ‘l’Ispaam, Istituto per il Sistema Produzione Animale in Ambiente Mediterraneo dello stesso CNR, con il supporto di portatori di interesse quali il Consorzio per la Tutela dell’I.G.P. Agnello di Sardegna.

La Sardegna è stata scelta come area di intervento del progetto in quanto rappresentativa del comparto ovino Mediterraneo: da sola conta oltre il 40% del patrimonio ovino italiano. Il sistema di allevamento sardo vanta inoltre un altro primato, essendo la prima regione Mediterranea in cui l’allevamento ovino è quasi esclusivamente di tipo estensivo.

“L’Europa, con circa 100 milioni di capi allevati nel 2011, è seconda al mondo per numero di pecore. La produzione prevalente degli allevamenti è la carne, seguita da latte e lana. Tuttavia, a partire dal 2003 la produzione di latte di pecora in Europa ha registrato un costante incremento – pari al 2.1% nel decennio 2003-2013 – a fronte di una diminuzione del numero di capi e della produzione di carne rispettivamente del – 4% e – 10.5%”.

Gli studi del progetto SheepToShip LIFE evidenziano come “le relazioni tra l’allevamento ovino e le emissioni di gas serra sono poco studiate, nonostante la continua crescita a livello mondiale dei piccoli ruminanti e il rilevante interesse dei consumatori verso i prodotti di origine ovi-caprina.
La strategia del progetto prevede interventi di mitigazione su scala aziendale volti a “la riduzione delle emissioni dei ‘gas serra’, riducendo i costi di produzione ma senza incidere sui livelli di produttività, e incrementandone la redditività”.
La strategie elaborate per raggiungere questi obiettivi (-20% di emissioni di gas serra con l’incremento delle redditività negli ovili entro nel 2030) hanno seguito un approccio multidisciplinare che è stato presentato mercoledì scorso (29 luglio) a Macomer nella sede del Consorzio per la Tutela dell’I.G.P Agnello di Sardegna, durante un focus group che ha coinvolto circa 30 tra pastori tecnici, e una delegazione delle istituzioni partner del progetto.

Il piano è stato declinato su una serie di tecniche di mitigazione che prevedono: incremento dell’efficienza riproduttiva del gregge, portando la fertilità media del gregge da circa il 75% al 99%, attraverso protocolli specifici (es. protocollo Sementusa); a questo consegue dunque un incremento dal 6 al 21% nella produzione di latte e del 40% circa della produzione di carne. Tra le altre tecniche di mitigazione, il miglioramento nella produzione dei foraggi in azienda, con tecniche di agricoltura conservativa che riducono i costi e le ore di lavoro ma migliorano la durata e la qualità dei pascoli, a vantaggio anche del valore nutrizionale e proteico dei foraggi, che così più apprezzati e digeribili dagli animali, contribuiscono alla riduzione delle emissioni di metano dei ruminanti, tra le voci maggiormente impattanti sul bilancio delle emissioni di CO2.
“I pastori lavorano in simbiosi con la natura – sostiene il presidente del Contas Battista Cualbu -, ma è anche un mondo, come dimostra questo progetto, che non si sottrae e si confronta sempre di più con la ricerca per migliorare l’efficienza dei propri allevamenti sia dal punto di vista economico che ambientale. Questo nonostante tutte le problematiche e gli ostacoli che quotidianamente si affrontano sia con una filiera distorta che spesso non riconosce una equa remunerazione ai propri prodotti e con una burocrazia cieca che ostacola l’iniziativa imprenditoriale”.

“Il progetto “SheepToShip LIFE” – evidenzia il direttore del Contas Alessandro Mazzette – si muove sulla stessa linea del Consorzio e ci aiuta nella direzione di un miglioramento delle produzioni che mira al mantenimento della qualità delle carni che caratterizza l’Agnello di Sardegna I.G.P. e alla sostenibilità ambientale del comparto ovino dell’Isola”.

Da ieri, 29 maggio, e fino al 15 giugno, si possono presentare nei Centri di assistenza agricoli (CAA) le domande per i 9 euro ad agnello marchiato Igp del Fondo per la Competitività delle filiere istituito con Decreto dal Governo per attenuare le perdite del settore agricolo a causa del Corona virus.

L’aiuto è riconosciuto in base al numero di capi ovini registrati nella BDN, tra il primo marzo e il 30 aprile 2019. Ed è riservato per le carni di agnello macellate e certificate IGP (9 euro a capo) e per quelli non IGP nati, allevati e macellati in Italia (in questo caso il premi scende a 6 euro a capo).

Questo intervento interesserà 170mila agnelli certificati Igp di Sardegna per un totale di 1.530.000 euro.

Il settore ovino usufruirà di questa misura sia nel 2020 che nel 2021, per un totale di 7,5 milioni di euro: 3,5 quest’anno (quasi la metà dei quali andranno agli agnelli Igp sardi) e 4 milioni per il 2021. Questo intervento si sommerà ai 2 milioni di euro del fondo indigenti, destinati per omogeneizzati di agnelli.
“E’ un intervento chiesto e voluto dal nostro Consorzio – afferma il presidente del Contas Battista Cualbu -. La Sardegna fa la parte del leone, ed in particolare gli agnelli marchiati Igp, a cui andranno quasi la metà dei 3,5 milioni destinati al settore in tutta Italia. A questi inoltre, come tutti gli anni, si sommeranno anche i circa 6 euro a capo che arriveranno dal premio accoppiato, per un totale, con i due interventi di 5.600.000 euro”.

Agli agnelli sardi non Igp, invece andranno quest’anno circa 468mila euro destinati a 77.991 mila agnelli macellati tra il primo marzo e il 30 aprile 2019.

“Ancora una volta emerge l’importanza della certificazione Igp che hanno sempre di più una corsia preferenziale rispetto a quelli convenzionali – sottolinea il direttore del Contas Alessandro Mazzette –, oltre ad essere sempre di più preferiti dal consumatore che vedono preferiscono la rassicurazione certificata della provenienza e del rispetto di un disciplinare di produzione”.

Tra l’altro – ricordano dal Consorzio –  i costi di certificazione a carico degli allevatori (per gli agnelli Igp) vengono interamente rimborsati attraverso i fondi previsti nella Misura 3 del PSR – sottomisura 3.1, che incentiva la nuova adesione di agricoltori ai regimi di qualità dei prodotti agricoli e alimentari.

Il consorzio dell’agnello di Sardegna Igp punta a rafforzare ancora di più la sua base, in una prospettiva di crescita economica che gli permetta di imporsi sulla concorrenza, sempre più agguerrita, e riunisca sotto un unico simbolo tutti gli allevatori della Sardegna. Per questo sta per partire una nuova campagna di adesione al sistema di certificazione Igp, rivolta a quel 30% di allevatori sardi che ancora non hanno aderito. “Il 70% degli allevatori sardi marcia unito sotto il simbolo dell’agnello igp di Sardegna – spiega il presidente del Contas Battista Cualbu – un segnale già forte, che ci permette di distinguerci rispetto alle produzioni concorrenti del resto del mondo, perché ci poniamo sul mercato con una presenza che piano piano stiamo conquistando. Ma questo non basta: bisogna che tutti gli allevatori sardi si identifichino in quel simbolo. Non è solo una questione di prezzo e di convenienza immediata, ma di lungo termine: occorre che tutti i consorziati abbiano consapevolezza che questo può garantire la sopravvivenza stessa della filiera”. La qualità e gli ottimi prodotti, uniti a una buona comunicazione e promozione, non bastano di fronte a concorrenti spietati, che stanno puntando sulla produzione di carne ovina sempre più richiesta a livello mondiale. “L’adesione al circuito certificato IGP da parte degli allevatori non si rivela difficile dal punto di vista tecnico – spiega invece il direttore del Contas Alessandro Mazzette entrando nei dettagli tecnici della iscrizione e sui vantaggi attuali derivanti dall’ottenere la certificazione – e neppure nel sostenimento dei costi di certificazione i quali vengono interamente rimborsati attraverso i fondi previsti nella Misura 3 del PSR – Sottomisura 3.1, che incentiva la nuova adesione di agricoltori ai regimi di qualità dei prodotti agricoli e alimentari. Il sostegno viene erogato come sovvenzione concessa a titolo di incentivo per la prima partecipazione ai regimi di qualità, sotto forma di pagamento annuale, in base ai costi di certificazione realmente sostenuti ed in base ai giustificativi di spesa che attestano sia l’ammontare che la natura dei costi, per un periodo massimo di cinque anni. L’aiuto è concesso per un importo pari al 100% delle spese ammissibili sostenute.

Ricordiamo inoltre che per gli agnelli certificati IGP ogni anno è prevista una premialità di circa 6 Euro/capo attraverso la misura comunitaria del “Sostegno accoppiato”. Per le annate 2019 e 2020 per gli agnelli macellati a marzo e aprile si aggiungeranno ulteriori 9 Euro/capo percepiti attraverso il “Decreto Competitività”, istituito dal Governo Italiano per attenuare le perdite del settore agricolo a seguito dell’emergenza Corona virus.

Sul sito internet https://agnellodisardegnaigp.eu/come-iscriversi/ potete scaricare la documentazione richiesta per l’iscrizione. Gli uffici del Consorzio sono a vostra diposizione ai numeri 078570051 – 078570435 per qualsiasi informazione.

A partire dal 14 Aprile 2020 è possibile consultare l’elenco degli Agnelli IGP di Sardegna macellati e certificati nell’annualità 2019.

Il giorno 8 maggio 2020 l’ente di controllo IFCQ , trasmetterà ad Agea i dati relativi agli agnelli macellati e certificati. Per questo motivo è opportuno che gli allevatori verifichino il numero dei propri agnelli venduti e macellati nel corso del 2019 e comunicare (ENTRO IL 7 MAGGIO) eventuali errori presenti sull’elenco agli uffici del Consorzio di Tutela ai numeri telefonici: 078570051 o 078570435.

IMPORTANTE. A seguito del DM 3 aprile 2020 n. 3432 per la stessa annualità (2019), oltre al premio accoppiato di circa 6 euro a capo, è previsto un ulteriore aiuto pari a 9 euro a capo macellato e certificato IGP nel periodo dal 1° marzo al 30 aprile.

Gli allevatori potranno verificare il proprio numero di agnelli nella sezione dedicata in questo sito.

Nel rendiconto sono contenute tutte le giornate del 2019 con le singole vendite effettuate da ogni azienda. Scaricando l’elenco, sarà possibile quindi fare la ricerca con il proprio codice aziendale o con la propria partita iva.

“E’ necessario che i pastori verifichino quanto prima se il numero dei conferimenti della tabella IFCQ corrisponde ai dati in suo possesso – avvertono il presidente ed il direttore del Consorzio agnello di Sardegna Igp Battista Cualbu e Alessandro Mazzette -. Nel caso di difformità è necessario chiamare ai nostri uffici per verificare l’errore ed eventualmente correggerlo. Questo va fatto prima dell’8 maggio prossimo dopodiché i dati saranno trasmessi ad Agea”.

 

Il Consorzio di tutela dell’Agnello di Sardegna Igp ha segnalato alla repressioni frodi di Milano (ICQRF) la presenza in un supermercato di una coscia di agnello di Sardegna Igp che indica in etichetta come origine (allevato e macellato) Grecia.

Si tratta di un evidente errore legato all’origine a seguito dell’uso improprio di un codice da parte dell’operatore.

Il Consorzio ha già chiesto ufficialmente al supermercato bolle, fatture e tracciabilità.

Nelle frodi, l’etichettatura del prodotto non presenta errori tanto palesi, non avrebbe senso mettere come paese di origine la Grecia .

Il Consorzio, inoltre, come chiede il ministero delle Politiche Agricole farà delle verifiche anche sul prezzo (15,99 al kg) perché appare ingiustificato rispetto alle quotazioni di mercato all’origine e all’ingrosso.

Il ministero, infatti, ha attivato un apposito indirizzo mail (pratichesleali@politicheagricole.it), nella quale organizzazioni agricole, associazioni di produttori e altri soggetti aggregati possono segnalare potenziali pratiche sleali di mercato nella filiera.

Un servizio per poter scovare chi pensa di poter approfittare di questa fase di emergenza per distorcere i rapporti di filiera.

Trecento famiglie di Sassari riceveranno in dono per Pasqua l’agnello sardo Igp. E’ l’iniziativa dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Nanni Campus in collaborazione con il Consorzio di Tutela dell’agnello di Sardegna Igp (Contas).

“Tra le azioni messe in campo dall’amministrazione comunale – afferma il sindaco di Sassari Nanni Campus – riveste una particolare importanza, anche come simbolo di solidarietà, l’iniziativa che stiamo attivando in collaborazione con il Consorzio dell’Agnello Igp e grazie al contributo finanziario della raccolta fondi promessa da Dinamo, Nuova Sardegna e Banco di Sardegna”

L’amministrazione comunale acquisterà tramite il Contas gli agnelli che poi attraverso la Caritas saranno distribuiti a trecento famiglie.

“Un gesto che apprezziamo, dal forte valore simbolico – commenta il presidente del Contas Battista Cualbu -. Anche altre amministrazioni con modalità diverse hanno scelto di dare il proprio contributo alla causa. Questi momenti ci stanno insegnando tante cose, e tra queste il valore del cibo locale: economico, ambientale, sociale oltre che identitario e culturale. Ne dobbiamo trarre insegnamento anche per il futuro, cominciando dalle mense pubbliche e dalle istituzioni che dovrebbero investire molto di più sul cibo a km0”.