Sarà ancora una volta l’agnello il principe delle tavole per Natale. Sarà presente in quasi un tavolo su due in Italia e oltre 6 su 10 in Sardegna.

Lo dice il Consorzio di tutela dell’agnello di Sardegna Igp che attraverso il presidente Battista Cualbu sottolinea che “a tavola sarà rispettata anche quest’anno la tradizione, con quelli marchiati sempre più protagonisti. Quello sardo che gode dell’Identificazione geografica protetta cresce, infatti, del 5% rispetto allo scorso anno a conferma che il consumatore è sempre più attento nell’acquisto sull’origine e dunque sulla qualità andando sul sicuro scegliendo quelli certificati”.

La novità degli ultimi anni è invece il taglio: solo il 10% dei consumatori, come lo scorso anno, lo acquistano, infatti, intero o a mezzene, il 90% invece lo preferisce in vaschette nei tagli coscia, spalla o carrè.

“Il consumatore non cambia le sue preferenze gastronomiche – evidenzia il direttore del Contas Alessandro Mazzette – ma modifica la quantità, fatto questo dovuto alla crisi economica e alle famiglie meno numerose. Allo stesso tempo preferisce acquistare di meno ma di qualità”.

Per le festività natalizie sono stati macellati in Sardegna circa 200 mila agnelli, il 75% dei quali è marchiato Igp, con una crescita del 10% nelle macellazioni e del 15% sul prezzo pagato al pastore.

L‘85% degli agnelli macellati per Natale finirà sul mercato nazionale, il restante sul mercato spagnolo e portoghese.

“Occorre prestare sempre attenzione all’etichetta perché la frode è sempre dietro l’angolo – avvertono dal Contas rinvolti ai consumatori -. Se scegliete di comprare un agnello sardo questo deve avere il doppio bollino: quello verde in cui è raffigurato l’agnello stilizzato e il tondo giallo-blu che connota l’Indicazione geografica protetta. Mentre nelle confezioni deve essere riportata in etichetta la dicitura “Agnello di Sardegna Igp”. Nessun altro agnello può fregiarsi di questo marchio e non è neppure consentito scrivere agnello sardo. Se riscontrate una non conformità non esitate a contattare il Consorzio inviandoci anche un whats app al numero 334.1013034”.

Sono positivi i primi dati dell’annata appena cominciata per l’agnello di Sardegna Igp. A dirlo è il Consorzio di tutela dello stesso agnello marchiato Igp, che ha raccolto e diffuso i dati del mese di novembre.
Il prezzo dell’agnello sardo Igp registrato a novembre rispetto allo stesso mese dello scorso anno segna + 16%: il prezzo massimo del mese scorso era di 4,50 euro/kg rispetto ai 3.88 del 2018.
In crescita anche il numero degli agnelli macellati, che a novembre hanno sfiorato i 60mila con una crescita del 10% rispetto al 2018, il 75% dei quali sono marchiati Igp, + 5% rispetto al 2018.
Trend che fa ben sperare e che conferma gli sforzi del Consorzio dell’agnello di Sardegna Igp (Contas) già in campo con i controlli anti-tarocco e per la promozione dell’agnello di Sardegna Igp su tutto il territorio nazionale in vista delle festività natalizie in occasione delle quali si stima che il 50 % del totale degli agnelli allevati nell’isola saranno destinati al mercato nazionale ma anche estero.
“Finalmente anche il mercato premia il lavoro e la strategia che stiamo attuando come Consorzio a tutela del consumatore e del pastore sia con la vigilanza (importante il lavoro fatto sulle contraffazione nell’ultimo anno a livello nazionale) che con la promozione degli agnelli marchiati Igp con una serie di iniziative locali oltre che con presenza sulle migliori fiere internazionali – afferma il presidente del Contas Battista Cualbu -. Il consumatore sta privilegiando l’acquisto di prodotti a marchio e nazionali perché da una parte sta recependo la campagna sulla qualità della carne di agnello sardo nutrito con il solo latte delle madri allevate al pascolo semi brado. E dall’altra, appunto, privilegiano il prodotto a marchio perché sono più tutelati e garantiti sull’origine del prodotto”.
“Per questo ci appelliamo ai consumatori perché acquistino l’agnello di Sardegna Igp – sottolinea il direttore del Contas Alessandro Mazzette -. E’ necessario prestare attenzione all’etichetta. Nell’agnello intero deve essere presente il doppio bollino: quello verde in cui è raffigurato l’agnello stilizzato e il tondo giallo-blu che connota l’Indicazione geografica protetta. Mentre nelle confezioni deve essere riportata in etichetta la dicitura Agnello di Sardegna Igp. Questa è una garanzia per il consumatore. Nessun altro agnello può fregiarsi di questo marchio e neppure è consentito scrivere agnello sardo. Ma è necessaria anche la collaborazione del consumatore che deve segnalarci le non conformità scrivendo o chiamando al Consorzio o semplicemente inviandoci anche dei messaggi whats app al numero 334.1013034”.
Ma l’appello del Contas è rivolto anche a tutti gli allevatori affinché chi ancora non è iscritto e non certifica i suoi agnelli Igp lo faccia il prima possibile: “per rendere certificabile è controllabile tutta la produzione degli agnelli in Sardegna. Solo il marchio ci consente di seguire lungo tutta la filiera i nostri agnelli. In questo modo da una parte tuteliamo il nostro lavoro e dall’altra garantiamo un prodotto dall’origine certa ai consumatori”.

L’Agnello di Sardegna Igp entra a far parte della prestigiosa Enciclopedia Treccani. Lo fa insieme alle altre eccellenze italiane a Indicazione Geografica nel nuovo Atlante Qualitavita di Treccani.
Di queste 46 sono sarde (prodotti DOP, IGP, STG e bevande spiritose IG tutelati e riconosciuti dall’UE) e tra questi appunto l’agnello sardo, il simbolo della gastronomia isolana.
E’ la prima volta che la Treccani (L’Istituto dell’Enciclopedia che compila e aggiorna la pubblicazione e diffusione della Enciclopedia Italiana di Scienze, Lettere ed Arti) accoglie la cultura delle Indicazioni Geografiche e dei prodotti tipici italiani all’interno del corpus delle sue opere. Lo ha fatto pubblicando la decima edizione dell’Atlante Qualivita, il primo e unico volume a livello europeo dedicato alle produzioni certificate, realizzato da Fondazione Qualivita, in collaborazione con OriGIn Italia e Federdoc, “per affermare il ruolo delle filiere italiane di qualità come elemento della cultura nazionale, a fianco di un inestimabile valore economico per il Paese”.
Il volume è stato presentato nei giorni scorsi a Roma, alla presenza anche del ministro delle Politiche Agricole Teresa Bellanova.
“Una grande soddisfazione vedere il nostro agnello sardo marchiato Igp e tutte le altre eccellenze nella prestigiosa enciclopedia – afferma il presidente del Consorzio di Tutela dell’agnello di Sardegna Igp (Contas) Battista Cualbu -. Questa è frutto dell’importanza e centralità che oggi ricopre nella nostra società l’agricoltura e l’agroalimentare. In particolare il cibo di qualità, buono e garantito, quello ad Indicazione Geografica tutelati e riconosciuti dall’UE. Oggi il consumatore è sempre più consapevole nella scelta del cibo da portare a tavola, attento all’origine e all’autenticità. Per questo sceglie quelli a marchio che stanno avendo sempre più successo e sono sempre più presenti nel carrello della spesa. Anche gli ultimi dati del mese scorso, di novembre, ci confermano che l’agnello marchiato Igp, l’unico garantito sardo, cresce nelle vendite e quindi nelle preferenze del consumatore”.
L’Atlante Qualivita contiene 860 schede prodotto, suddivise in tre sezioni: prodotti agroalimentari (299 schede – 10 per la Sardegna), prodotti vitivinicoli (526 schede – 33 della Sardegna) e bevande spiritose (35 schede realizzate in collaborazione con Assodistil – 3 della Sardegna), che descrivono dettagliatamente ognuna delle eccellenze italiane tutelate come Indicazione Geografica, attraverso informazioni su metodo di lavorazione, storia, normative, caratteristiche nutrizionali e organolettiche dei prodotti stessi.
“Un’altra vetrina per il nostro agnello e per il comparto agropastorale sardo – dice il direttore del Contas Alessandro Mazzette -. Il settore pastorale ha un ruolo centrale nei prodotti a Indicazione geografica riconosciuti dall’Unione Europea. Oltre all’agnello infatti ci sono i tre pecorini, Romano, Fiore sardo e Pecorino sardo, oltre ai Culurgionis d’Ogliastra, sempre espressione di questo mondo. Inoltre, come sottolineano correttamente da Fondazione Qualità vita, sono prodotti che hanno un ruolo culturale, oltre che ambientale e sociale, infatti, c’è una stretta connessione, con alcuni patrimoni immateriali dell’umanità dell’Unesco, espressione diretta del mondo pastorale sardo, come il Pastoralismo e la Transumanza, che ha ottenuto il riconoscimento la settimana scorsa”.

L’Agnello di Sardegna Igp, uno delle quattro filiere di qualità certificata promosse dal progetto Originum, sarà a Milis sabato prossimo, all’interno di una delle tappe del progetto stesso (inserita nella rassegna dei vini novelli di Sardegna), che vede il consorzio protagonista assieme al Consorzio del Carciofo Spinoso Dop, dell’Olio Extravergine di Oliva di Sardegna Dop e dello Zafferano di Sardegna Dop, in un’opera di promozione, e creazione di occasioni di sviluppo economico. Una partecipazione, quella del Contas, che segue quelle tenutesi a Porto Cervo e alla Fiera internazionale di Anuga 2019, a Colonia in Germania, attraverso le quali si è già potuto sperimentare quella che il Consorzio dell’Agnello di Sardegna ha definito “la chiave per dimostrare che uniti si può solo vincere – spiega il Presidente del Contas Battista Cualbu -, cosa non scontata per la nostra terra che dalla base di una solida collaborazione tra enti, soprattutto in questo caso, tra realtà produttive che raccontano interi territori, possono nascere importanti occasioni economiche”. A Milis, a partire dalle 10,30 a Palazzo Boyl, durante l’evento Originum, sarà l’occasione di discutere di “destinazione Sardegna”, mercati, marketing territoriale, per poi passare alle dimostrazioni in cucina e infine all’incontro con i portatori d’interesse (buyer, broker e giornalisti). “La strategia del Contas negli ultimi anni è stata anche quella di puntare a rafforzare l’idea che solo presentandoci al mondo possiamo arrivare ad avere migliori possibilità – spiega invece Alessandro Mazzette, direttore del Contas -. Abbiamo puntato molto sulle fiere e sui momenti di promozione, ma consideriamo ancora più importante il non essere soli in questo cammino e la partnership che si è creata all’interno di Originum ci da la possibilità di camminare assieme. Un segnale per i mercati esterni che incoraggia a puntare sui nostri prodotti”.

Al “MERCEDES-BENZ FASHION WEEK RUSSIA” PRESENTE ANCHE LA RETE “PASTORI DI OLLOLAI”

Il Consorzio dell’agnello di Sardegna Igp esplora il mercato Caucasico, una delle più importanti potenze economiche mondiali.

Lo fa grazie alla rete di relazioni che il direttivo del Contas sta tessendo dal suo insediamento.

Questa volta con la società “Prodea Group” si è avuta l’opportunità di presentare l’eccellenza agroalimentare e le sue innovazioni in questo importante mercato all’interno della “Mercedes-Benz fashion week Russia” che si è tenuta la scorsa settimana a Mosca, dove oltre alla settimana della moda, grazie a “Prodea Group”, si sono programmate una serie di iniziative e occasioni di incontro con rappresentanti delle istituzioni, operatori economici specializzati e media.

Nel corso della “Mercedes-Benz fashion week” si sono tenuti incontri con operatori del settore turismo, imprenditori commerciali dell’artigianato e del mondo dell’Ho.Re.Ca.

E’ stata inoltre promossa una serata evento nell’ambasciata italiana a Mosca dove si sono incontrati i rappresentanti delle istituzioni della Regione Sardegna, gli imprenditori, i produttori e la comunità italiana a Mosca con degustazione dei prodotti tipici e dei territori dell’isola.

“Sono stati giorni importanti e proficui – commenta il presidente del Consorzio dell’agnello di Sardegna Igp Battista Cualbu –. Abbiamo incontrato interesse verso i nostri prodotti e il nostro territorio. Un duplice obiettivo quindi che come Consorzio abbiamo cercato di trasmettere da una parte per l’avvio di rapporti commerciali per esportare l’agnello sardo marchiato Igp nei Paesi del Caucaso e dall’altra per promuovere il territorio sardo come meta turistica”.

“Abbiamo promosso – sottolinea il direttore del Consorzio Alessandro Mazzette – un prodotto esportabile (grazie alla shelf Life più lunga anche in Paesi lontani) di altissima qualità nato e allevato in Sardegna e nutrito con il solo latte materno da pecore che si alimentano con il pascolo. Un prodotto che oggi si presenta anche con nuovi tagli che valorizzano tutta la carcassa e vanno incontro alle nuove esigenze del consumatore”.

La manifestazione di Mosca è stata l’occasione per promuovere, la prima in ambito Internazionale, la filiera ovina a marchio “Ollolai”. Era presente infatti la rete “Pastori di Ollolai” e la cooperativa “Genuina” di Ploaghe, con il salamino ed il prosciutto di pecora: “una importante vetrina per un nuovo marchio, quello Ollolai – sottolinea il sindaco del paese barbaricino Efisio Arbau – che presenta una grande tradizione, quella pastorale, con prodotti di qualità e innovativi”.

Il Consorzio dell’Agnello di Sardegna Igp dal 5 ottobre e fino a domani mercoledì 9 ottobre è presente alla fiera di Anuga in Colonia, la maggiore e più importante rassegna mondiale dedicata al food and beverage.

E’ ospitato, insieme a tutte le eccellenze agroalimentari a marchio sarde, all’interno del progetto Insula, promosso dalla Regione congiuntamente al Cipnes.

La grande novità è la partecipazione dell’Agnello di Sardegna Igp unitamente alle altre filiere certificate regionali: Carciofo Spinoso di Sardegna Dop, dell’Olio Extravergine di Oliva di Sardegna Dop e dello Zafferano di Sardegna Dop, dando seguito alla campagna di promozione Originum, ideato dall’assessorato regionale all’Agricoltura attraverso l’agenzia Laore e il Cipnes Gallura.

“Stiamo dando continuità ad un progetto di collaborazione e promozione congiunta del nostro agroalimentare su cui crediamo – spiega il presidente del Consorzio dell’agnello di Sardegna Igp Battista Cualbu -. Il nostro Consorzio è da anni che porta avanti questa politica che alla lunga paga. Non potevamo non farlo ad Anuga, la più grande vetrina internazionale dedicata all’agroalimentare,   una delle fiere più influenti ed attese a livello mondiale con circa 7.500 espositori e più 165 mila visitatori da 180 paesi. Un appuntamento fondamentale per buyer ed aziende che intendono consolidare rapporti commerciali, stringere nuove alleanze di business ed aprirsi ad un mercato sempre più dinamico. E’ una ottima occasione per valorizzare i nostri prodotti e promuovere le innovazioni che come Contas abbiamo messo in campo ad un pubblico selezionato e preparato”.

“Partecipare alla fiera di Colonia insieme alle altre DOP – afferma il direttore del Contas Alessandro Mazzette – significa mostrare che anche le aziende sarde sanno fare squadra e presentarsi al mercato nazionale ed estero all’interno di un’unica area promozionale dedicata alle eccellenze enogastronomiche dell’isola”.

Una serata all’insegna delle eccellenze a marchio, i gioielli agroalimentari sardi. Buon cibo, tradizione, innovazione, cultura, rete, sono stati il contenuto del racconto protagonista ieri sera, 13 settembre, a Porto Cervo nella piattaforma di marketing territoriale regionale INSULA, grazie al progetto Originum eccellenze di Sardegna, campagna promossa dall’assessorato all’Agricoltura, dall’Agenzia Regionale Laore, dal CIPNES Gallura per la promozione delle filiere certificate dell’Agnello Sardo Igp, del Carciofo Spinoso di Sardegna Dop, dell’Olio Extravergine di Oliva di Sardegna Dop e Zafferano di Sardegna Dop.
Nella tavola rotonda si è evidenziata l’importanza dei prodotti a marchio come attrattori strategici del territorio Sardegna, ma si è anche approfondita l’importanza di proporsi uniti in nuovi mercati e di una strategica alleanza con il sistema ricettivo per lo sviluppo di un programma di marketing territoriale.
Spazio poi allo show cooking dove i profumi e i sapori delle quattro eccellenze hanno conquistato i palati dei presenti.

Il Consorzio per la tutela dell’Agnello Igp di Sardegna è partner nel programma Originum Eccellenze di Sardegna, del quale si terrà una presentazione domani 13 settembre 2019, all’interno della piattaforma di marketing territoriale Insula a Porto Cervo Marina, in via della Marina alle 19. Originum è una Campagna promossa dall’Assessorato all’Agricoltura della Regione Sardegna, dall’Agenzia Regionale Laore, dal CIPNES Gallura per la promozione delle filiere certificate dell’Agnello Sardo Igp e degli altri partner presenti: il consorzio del Carciofo Spinoso di Sardegna Dop, quello dell’Olio Extravergine di Oliva di Sardegna Dop e dello Zafferano di Sardegna Dop. “Sicuramente una grande opportunità da sfruttare e grazie al coordinamento degli enti regionali, noi siamo in grado di stringere in maniera più forte una alleanza che è la base della strategia di promozione delle filiere agroalimentari sarde” spiega Alessandro Mazzette, direttore del Contas. Una partecipazione che si inserisce a pieno nelle strategie messe in campo dal Consorzio negli ultimi anni che ha puntato soprattutto ad accrescere la consapevolezza nel consumatore dell’importanza del consumo di carni di origine controllata. “Fondamentale lavorare per il nostro prodotto, ma ancora più importante farlo in sinergia con le altre filiere della nostra isola – conclude Battista Cualbu, presidente del Contas -, solo facendo unione sappiamo bene che è possibile incidere sui mercati”.

Una alleanza pubblico – privata in nome della valorizzazione e promozione dell’agroalimentare sardo, in particolare di quelle a marchio.

E’ questa in sintesi la filosofia dell’itinerario enogastronomico musicale tra vino e prodotti a marchio Igp, Dop e bio provenienti da tutta la Sardegna, giunta alla seconda edizione sta riscuotendo un enorme interesse da parte del pubblico.

Promossa dalla Regione e coordinata dall’agenzia Laore l’iniziativa vede la collaborazione delle amministrazioni interessate, i Consorzi di tutela e i produttori.

La prossima tappa si terrà sabato prossimo, 24 agosto, a Cala Gonone e si intitola “Gonone Fine Wine & Food Expo 2019”, durante la quale sono previste delle degustazioni libere e guidate, percorsi di educazione alimentare con i prodotti a marchio del territorio e intrattenimento musicale dal vivo.

Saranno presenti, dalle 20 alle 24 nella piazza Palmasera di Cala Gonone, circa 20 cantine provenienti da tutta la Regione: ci sarà il vermentino, il cagnulari, il carignano, il cannonau e altri vitigni sardi. Il piatto forte della serata sarà la fregula a base di ragù d’agnello Igp di Sardegna sfumato con cannonau Icorè della cantina locale e condita con pecorino stagionato della cooperativa Pastori, grazie alla sinergia fra il Consorzio di Tutela dell’Agnello Igp di Sardegna (Contas), la cantina sociale di Dorgali e la Cooperativa Pastori che stanno preparando.

Il focus di questa tappa saranno infatti le produzioni del Nuorese con Dorgali protagonista grazie alla Cantina sociale, la cooperativa pastori e la cooperativa olearia.

“E’ una formula che si sta dimostrando vincente – dice il coordinatore dell’iniziativa Gigi Cau di Laore -. Già dall’anno scorso abbiamo riscontrato molto interesse da parte del pubblico e dagli operatori del settore enogastronomico, aprendo nuovi scenari di mercato. Si stanno creando utili sinergie tra soggetti pubblici e privati che mettono in campo esperienze, metodologie e lavoro. In questo modo si evitano inutili duplicazioni che spesso creano confusione in un pubblico sempre più attento a prodotti di alta naturalità”.

Dorgali arriva dopo Atzara, Cabras e Loceri, mentre si sta lavorando per i prossimi appuntamenti.

Questo percorso è cominciato con delle iniziative anche all’estero, Monaco e Stoccarda che hanno consentito l’incontro delle eccellenze sarde con operatori e stampa specializzata tedesca e la presenza in Sardegna di buyer tedeschi.

“Sono iniziative che sosteniamo e appoggiamo con entusiasmo perché vanno nella nostra stessa direzione – commenta il vice sindaco del Comune di Dorgali Cipriano Tendas che ricorda come il prossimo fine settimana a Dorgali sarà in nome del vino grazie anche alla rassegna enologica dei vini rossi d’annata che si terrà dal 23 al 25 in piazza Funtana -, quella della promozione del territorio attraverso l’enogastronomia, biglietto da visita importante per le nostre comunità. E lo si fa, in questo caso creando sinergie tra diversi settori agroalimentari che riteniamo fondamentale”.

“Il Consorzio per la tutela dell’agnello di Sardegna Igp ha sposato e accolto questa iniziativa in quanto rappresenta uno strumento che valorizza il territorio e le sue eccellenze  – sostiene il presidente del Contas Battista Cualbu –. Fare sistema tra le filiere è indispensabile per raggiungere la più ampia platea di consumatori e mercati, anche esteri, che ricercano tipicità e qualità legata al territorio. Questa è la filosofia che stiamo portando avanti come Consorzio”.

“La carne d’agnello Igp è un’eccellenza della Sardegna – spiega il direttore del Contas Alessandro Mazzette – diventa quindi fondamentale riuscire a comunicare le sue peculiarità facendo sinergia con gli altri prodotti di qualità regionali. Stiamo studiando sempre nuove ricette che possano contenere le distinte specificità  presenti nei nostri territori”.

“Sono momenti di promozione-informazione diffusi che vanno incentivati  – secondo Leonardo Salis, presidente della cooperativa pastori Dorgali – in quanto rivolti a sensibilizzare i nostri concittadini e i tanti turisti sardi e del mondo che in questi giorni popolano le nostre spiagge”.

“E’ un’importante vetrina con un riscontro immediato per tutte le produzioni di qualità del territorio” dice invece Claudia Secci, neo presidente della Cantina sociale di Dorgali che conta 200 soci con 500 ettari di superficie vitata con una produzione 20.000 quintali di cannonau, 5mila di vermentino ed un totale di 1.500.000 bottiglie.

L’agnello di Sardegna Igp sarà tra i protagonisti della nuova edizione di Mirtò, il festival internazionale del Mirto che prenderà il via domani a Ollolai con l’anteprima l’”Isola della longevità”, rassegna delle eccellenze enogastronomiche e artigianali sarde simbolo di cibo di qualità, elisir di lunga vita.
“Un’altra tappa della grande rete di qualità che stiamo creando per valorizzare sempre di più e promuovere il nostro agnello – sostiene il presidente del Consorzio dell’agnello di Sardegna Igp Battista Cualbu -. L’isola della longevità è il titolo che meglio di tutti rappresenta l’importanza di prodotti di qualità come l’agnello fondamentali nella dieta dei centenari sardi”.
Partenza da Ollolai, arrivo ad Olbia. Una linea di continuità tra costa e interno della Sardegna, all’insegna della qualità e delle eccellenze nel campo dell’artigianato, dell’enogastronomia, della cultura e delle tradizioni. La vocazione di Mirtò, il festival internazionale del Mirto, arrivato alla sua quinta edizione, resta immutata ma si evolve, in un percorso che valorizza i prodotti della tradizione sarda. Questa mattina ad Olbia, davanti alla Ruota panoramica “La Maestosa”, è stata presentata l’anteprima di Mirtò, che anche quest’anno prenderà il via da Ollolai. Appuntamento per domani, sabato 10 agosto, nel centro della Barbagia, con un programma ricco di eventi sul tema “l’Isola della longevità”.
IL PROGRAMMA DI OLLOLAI. Dalle 10 alle 18 escursioni guidate nel parco di San Basilio, con servizio navetta. Alle 11 inaugurazione e apertura degli stand. Alle 15 visita al planetario astronomico con lezione sulle costellazioni. Dalle 18 esibizione dei gruppi folk di Ollolai e Samugheo, insieme ai Tenores Monte Gonare Sarule. Dalle 19 degustazioni enogastronomiche con le ricette dei Centenari, in collaborazione con il Consorzio del Pecorino romano Dop, il Consorzio dell’Agnello di Sardegna Igp e la Pro Loco di Ollolai. Alle 22 chiuderà la giornata l’attesissimo concerto di Piero Marras.
OLBIA E PORTO ROTONDO. Dal 17 agosto Mirtò si sposterà tra Porto Rotondo ed Olbia, anche se il centro nevralgico del progetto di questa quinta edizione sarà il teatro Michelucci, all’esordio nella sua nuova veste di Expò dell’artigianato di qualità ed incubatore di eventi culturali. Una prima assoluta fortemente voluta dall’associazione Mirtò e dal Comune di Olbia. “Siamo entusiasti che Mirtò abbia scelto Olbia e il teatro Michelucci per i suoi eventi – ha sottolineato Sabrina Serra, assessore alla Cultura del Comune di Olbia -. Il Michelucci riaprirà alla città dopo i lavori di riqualificazione del progetto Iti. Anche la cultura avrà uno spazio molto importante”. L’anteprima di Mirtò ha scelto ancora una volta Ollolai come punto di partenza. “Con Mirtò siamo diventati dei compagni di viaggio – ha spiegato Efisio Arbau, sindaco di Ollolai -. Abbiamo iniziato l’anno scorso con un evento che comprendeva la finale del reality show olandese che si era svolto nel nostro paese, poi si è confermato questo connubio che crea una simbiosi tra mare e montagna. Con noi ci sono anche il Consorzio di tutela dell’Agnello di Sardegna Igp e del Pecorino romano Dop. Un percorso di medio e lungo termine che prevede aggregazioni e idee condivise sul modello di Mirtò, che come capo di gabinetto dell’assessorato all’Agricoltura posso dire si sposi con il programma del governo regionale e la programmazione comunitaria”. “La sinergia con Ollolai nel segno di Mirtò è un grande traguardo, per presentarci ai turisti con ciò che rappresenta l’eccellenza dei nostri territori – ha detto Marco Balata, assessore al Turismo del Comune di Olbia -. Stiamo lavorando per creare un turismo alternativo al mare, facendo scoprire i sapori e le tradizioni di un territorio in cui tornare anche dopo l’estate”.
GRIMALDI LINES. Fiore all’occhiello di questa edizione la partnership con Grimaldi Lines. “I visitatori, presentando un biglietto della Grimaldi, avranno uno sconto del 10% sui menù delle degustazioni, più una degustazione gratuita di mirto – sottolinea Elena Bilardi di Grimaldi Lines -. Ai visitatori del festival, invece, Mirtò regalerà un voucher che darà diritto a uno sconto del 15% sul prezzo del biglietto per le prenotazioni effettuate dal 19 agosto al 30 settembre su tutte le partenze disponibili della Grimaldi. Il biglietto di Mirtò, in sostanza, sarà accompagnato da un codice sconto valido sulle navi della compagnia di navigazione per tutte le rotte da e per la Sardegna”. “Mirtò è importante per la ricaduta economica positiva che trasmette a tutto il territorio – ha confermato Pasquale Ambrosio, presidente di Confcommercio Gallura -. Quando cinque anni fa Mirtò ci propose il suo progetto ne fummo entusiasti, ora la qualità si è alzata moltissimo e la scommessa per Olbia si è rivelata vincente”.
AGNELLO SARDO E COZZE DI OLBIA. “Siamo orgogliosi di presentare qui il progetto di destagionalizzazione dell’agnello sardo – ha spiegato Alessandro Mazzette, direttore del Consorzio di tutela dell’Agnello di Sardegna Igp -. Olbia è il luogo ideale per promuovere il nostro messaggio: che l’agnello sardo è un prodotto che si può consumare anche d’estate”. Durante gli eventi di Mirtò a Olbia sarà presente anche il Consorzio dei mitilicoltori di Olbia, che racconterà, in una sorta di percorso etnografico, la storia della cozza di Olbia, accompagnandolo a menù degustazione.