Una serata all’insegna delle eccellenze a marchio, i gioielli agroalimentari sardi. Buon cibo, tradizione, innovazione, cultura, rete, sono stati il contenuto del racconto protagonista ieri sera, 13 settembre, a Porto Cervo nella piattaforma di marketing territoriale regionale INSULA, grazie al progetto Originum eccellenze di Sardegna, campagna promossa dall’assessorato all’Agricoltura, dall’Agenzia Regionale Laore, dal CIPNES Gallura per la promozione delle filiere certificate dell’Agnello Sardo Igp, del Carciofo Spinoso di Sardegna Dop, dell’Olio Extravergine di Oliva di Sardegna Dop e Zafferano di Sardegna Dop.
Nella tavola rotonda si è evidenziata l’importanza dei prodotti a marchio come attrattori strategici del territorio Sardegna, ma si è anche approfondita l’importanza di proporsi uniti in nuovi mercati e di una strategica alleanza con il sistema ricettivo per lo sviluppo di un programma di marketing territoriale.
Spazio poi allo show cooking dove i profumi e i sapori delle quattro eccellenze hanno conquistato i palati dei presenti.

Il Consorzio per la tutela dell’Agnello Igp di Sardegna è partner nel programma Originum Eccellenze di Sardegna, del quale si terrà una presentazione domani 13 settembre 2019, all’interno della piattaforma di marketing territoriale Insula a Porto Cervo Marina, in via della Marina alle 19. Originum è una Campagna promossa dall’Assessorato all’Agricoltura della Regione Sardegna, dall’Agenzia Regionale Laore, dal CIPNES Gallura per la promozione delle filiere certificate dell’Agnello Sardo Igp e degli altri partner presenti: il consorzio del Carciofo Spinoso di Sardegna Dop, quello dell’Olio Extravergine di Oliva di Sardegna Dop e dello Zafferano di Sardegna Dop. “Sicuramente una grande opportunità da sfruttare e grazie al coordinamento degli enti regionali, noi siamo in grado di stringere in maniera più forte una alleanza che è la base della strategia di promozione delle filiere agroalimentari sarde” spiega Alessandro Mazzette, direttore del Contas. Una partecipazione che si inserisce a pieno nelle strategie messe in campo dal Consorzio negli ultimi anni che ha puntato soprattutto ad accrescere la consapevolezza nel consumatore dell’importanza del consumo di carni di origine controllata. “Fondamentale lavorare per il nostro prodotto, ma ancora più importante farlo in sinergia con le altre filiere della nostra isola – conclude Battista Cualbu, presidente del Contas -, solo facendo unione sappiamo bene che è possibile incidere sui mercati”.

Una alleanza pubblico – privata in nome della valorizzazione e promozione dell’agroalimentare sardo, in particolare di quelle a marchio.

E’ questa in sintesi la filosofia dell’itinerario enogastronomico musicale tra vino e prodotti a marchio Igp, Dop e bio provenienti da tutta la Sardegna, giunta alla seconda edizione sta riscuotendo un enorme interesse da parte del pubblico.

Promossa dalla Regione e coordinata dall’agenzia Laore l’iniziativa vede la collaborazione delle amministrazioni interessate, i Consorzi di tutela e i produttori.

La prossima tappa si terrà sabato prossimo, 24 agosto, a Cala Gonone e si intitola “Gonone Fine Wine & Food Expo 2019”, durante la quale sono previste delle degustazioni libere e guidate, percorsi di educazione alimentare con i prodotti a marchio del territorio e intrattenimento musicale dal vivo.

Saranno presenti, dalle 20 alle 24 nella piazza Palmasera di Cala Gonone, circa 20 cantine provenienti da tutta la Regione: ci sarà il vermentino, il cagnulari, il carignano, il cannonau e altri vitigni sardi. Il piatto forte della serata sarà la fregula a base di ragù d’agnello Igp di Sardegna sfumato con cannonau Icorè della cantina locale e condita con pecorino stagionato della cooperativa Pastori, grazie alla sinergia fra il Consorzio di Tutela dell’Agnello Igp di Sardegna (Contas), la cantina sociale di Dorgali e la Cooperativa Pastori che stanno preparando.

Il focus di questa tappa saranno infatti le produzioni del Nuorese con Dorgali protagonista grazie alla Cantina sociale, la cooperativa pastori e la cooperativa olearia.

“E’ una formula che si sta dimostrando vincente – dice il coordinatore dell’iniziativa Gigi Cau di Laore -. Già dall’anno scorso abbiamo riscontrato molto interesse da parte del pubblico e dagli operatori del settore enogastronomico, aprendo nuovi scenari di mercato. Si stanno creando utili sinergie tra soggetti pubblici e privati che mettono in campo esperienze, metodologie e lavoro. In questo modo si evitano inutili duplicazioni che spesso creano confusione in un pubblico sempre più attento a prodotti di alta naturalità”.

Dorgali arriva dopo Atzara, Cabras e Loceri, mentre si sta lavorando per i prossimi appuntamenti.

Questo percorso è cominciato con delle iniziative anche all’estero, Monaco e Stoccarda che hanno consentito l’incontro delle eccellenze sarde con operatori e stampa specializzata tedesca e la presenza in Sardegna di buyer tedeschi.

“Sono iniziative che sosteniamo e appoggiamo con entusiasmo perché vanno nella nostra stessa direzione – commenta il vice sindaco del Comune di Dorgali Cipriano Tendas che ricorda come il prossimo fine settimana a Dorgali sarà in nome del vino grazie anche alla rassegna enologica dei vini rossi d’annata che si terrà dal 23 al 25 in piazza Funtana -, quella della promozione del territorio attraverso l’enogastronomia, biglietto da visita importante per le nostre comunità. E lo si fa, in questo caso creando sinergie tra diversi settori agroalimentari che riteniamo fondamentale”.

“Il Consorzio per la tutela dell’agnello di Sardegna Igp ha sposato e accolto questa iniziativa in quanto rappresenta uno strumento che valorizza il territorio e le sue eccellenze  – sostiene il presidente del Contas Battista Cualbu –. Fare sistema tra le filiere è indispensabile per raggiungere la più ampia platea di consumatori e mercati, anche esteri, che ricercano tipicità e qualità legata al territorio. Questa è la filosofia che stiamo portando avanti come Consorzio”.

“La carne d’agnello Igp è un’eccellenza della Sardegna – spiega il direttore del Contas Alessandro Mazzette – diventa quindi fondamentale riuscire a comunicare le sue peculiarità facendo sinergia con gli altri prodotti di qualità regionali. Stiamo studiando sempre nuove ricette che possano contenere le distinte specificità  presenti nei nostri territori”.

“Sono momenti di promozione-informazione diffusi che vanno incentivati  – secondo Leonardo Salis, presidente della cooperativa pastori Dorgali – in quanto rivolti a sensibilizzare i nostri concittadini e i tanti turisti sardi e del mondo che in questi giorni popolano le nostre spiagge”.

“E’ un’importante vetrina con un riscontro immediato per tutte le produzioni di qualità del territorio” dice invece Claudia Secci, neo presidente della Cantina sociale di Dorgali che conta 200 soci con 500 ettari di superficie vitata con una produzione 20.000 quintali di cannonau, 5mila di vermentino ed un totale di 1.500.000 bottiglie.

L’agnello di Sardegna Igp sarà tra i protagonisti della nuova edizione di Mirtò, il festival internazionale del Mirto che prenderà il via domani a Ollolai con l’anteprima l’”Isola della longevità”, rassegna delle eccellenze enogastronomiche e artigianali sarde simbolo di cibo di qualità, elisir di lunga vita.
“Un’altra tappa della grande rete di qualità che stiamo creando per valorizzare sempre di più e promuovere il nostro agnello – sostiene il presidente del Consorzio dell’agnello di Sardegna Igp Battista Cualbu -. L’isola della longevità è il titolo che meglio di tutti rappresenta l’importanza di prodotti di qualità come l’agnello fondamentali nella dieta dei centenari sardi”.
Partenza da Ollolai, arrivo ad Olbia. Una linea di continuità tra costa e interno della Sardegna, all’insegna della qualità e delle eccellenze nel campo dell’artigianato, dell’enogastronomia, della cultura e delle tradizioni. La vocazione di Mirtò, il festival internazionale del Mirto, arrivato alla sua quinta edizione, resta immutata ma si evolve, in un percorso che valorizza i prodotti della tradizione sarda. Questa mattina ad Olbia, davanti alla Ruota panoramica “La Maestosa”, è stata presentata l’anteprima di Mirtò, che anche quest’anno prenderà il via da Ollolai. Appuntamento per domani, sabato 10 agosto, nel centro della Barbagia, con un programma ricco di eventi sul tema “l’Isola della longevità”.
IL PROGRAMMA DI OLLOLAI. Dalle 10 alle 18 escursioni guidate nel parco di San Basilio, con servizio navetta. Alle 11 inaugurazione e apertura degli stand. Alle 15 visita al planetario astronomico con lezione sulle costellazioni. Dalle 18 esibizione dei gruppi folk di Ollolai e Samugheo, insieme ai Tenores Monte Gonare Sarule. Dalle 19 degustazioni enogastronomiche con le ricette dei Centenari, in collaborazione con il Consorzio del Pecorino romano Dop, il Consorzio dell’Agnello di Sardegna Igp e la Pro Loco di Ollolai. Alle 22 chiuderà la giornata l’attesissimo concerto di Piero Marras.
OLBIA E PORTO ROTONDO. Dal 17 agosto Mirtò si sposterà tra Porto Rotondo ed Olbia, anche se il centro nevralgico del progetto di questa quinta edizione sarà il teatro Michelucci, all’esordio nella sua nuova veste di Expò dell’artigianato di qualità ed incubatore di eventi culturali. Una prima assoluta fortemente voluta dall’associazione Mirtò e dal Comune di Olbia. “Siamo entusiasti che Mirtò abbia scelto Olbia e il teatro Michelucci per i suoi eventi – ha sottolineato Sabrina Serra, assessore alla Cultura del Comune di Olbia -. Il Michelucci riaprirà alla città dopo i lavori di riqualificazione del progetto Iti. Anche la cultura avrà uno spazio molto importante”. L’anteprima di Mirtò ha scelto ancora una volta Ollolai come punto di partenza. “Con Mirtò siamo diventati dei compagni di viaggio – ha spiegato Efisio Arbau, sindaco di Ollolai -. Abbiamo iniziato l’anno scorso con un evento che comprendeva la finale del reality show olandese che si era svolto nel nostro paese, poi si è confermato questo connubio che crea una simbiosi tra mare e montagna. Con noi ci sono anche il Consorzio di tutela dell’Agnello di Sardegna Igp e del Pecorino romano Dop. Un percorso di medio e lungo termine che prevede aggregazioni e idee condivise sul modello di Mirtò, che come capo di gabinetto dell’assessorato all’Agricoltura posso dire si sposi con il programma del governo regionale e la programmazione comunitaria”. “La sinergia con Ollolai nel segno di Mirtò è un grande traguardo, per presentarci ai turisti con ciò che rappresenta l’eccellenza dei nostri territori – ha detto Marco Balata, assessore al Turismo del Comune di Olbia -. Stiamo lavorando per creare un turismo alternativo al mare, facendo scoprire i sapori e le tradizioni di un territorio in cui tornare anche dopo l’estate”.
GRIMALDI LINES. Fiore all’occhiello di questa edizione la partnership con Grimaldi Lines. “I visitatori, presentando un biglietto della Grimaldi, avranno uno sconto del 10% sui menù delle degustazioni, più una degustazione gratuita di mirto – sottolinea Elena Bilardi di Grimaldi Lines -. Ai visitatori del festival, invece, Mirtò regalerà un voucher che darà diritto a uno sconto del 15% sul prezzo del biglietto per le prenotazioni effettuate dal 19 agosto al 30 settembre su tutte le partenze disponibili della Grimaldi. Il biglietto di Mirtò, in sostanza, sarà accompagnato da un codice sconto valido sulle navi della compagnia di navigazione per tutte le rotte da e per la Sardegna”. “Mirtò è importante per la ricaduta economica positiva che trasmette a tutto il territorio – ha confermato Pasquale Ambrosio, presidente di Confcommercio Gallura -. Quando cinque anni fa Mirtò ci propose il suo progetto ne fummo entusiasti, ora la qualità si è alzata moltissimo e la scommessa per Olbia si è rivelata vincente”.
AGNELLO SARDO E COZZE DI OLBIA. “Siamo orgogliosi di presentare qui il progetto di destagionalizzazione dell’agnello sardo – ha spiegato Alessandro Mazzette, direttore del Consorzio di tutela dell’Agnello di Sardegna Igp -. Olbia è il luogo ideale per promuovere il nostro messaggio: che l’agnello sardo è un prodotto che si può consumare anche d’estate”. Durante gli eventi di Mirtò a Olbia sarà presente anche il Consorzio dei mitilicoltori di Olbia, che racconterà, in una sorta di percorso etnografico, la storia della cozza di Olbia, accompagnandolo a menù degustazione.

C’era anche l’agnello di Sardegna Igp ieri (sabato) ad Alghero in occasione Rally Italia Sardegna con i suoi sapori e i profumi caratteristici. L’eccellenza sarda era presente nell’iniziativa collaterale del Rally Italia Sardegna, la “Città del Mirto”, progetto nato da un’idea di Mirtò insieme a numerose realtà del sistema produttivo agroalimentare, enologico e artigianale della Sardegna e che ha visto l’esibizione della cantante di Bolotana Maria Giovanna Cherchi.
Erano presenti artigiani, i produttori dell’agroalimentare e i produttori di mirto, ma ancbe degustazioni a cura dei molluschicoltori di Olbia, del Consorzio di tutela del Vermentino di Gallura Docg.
“Grazie all’associazione Mirtò – affermano dal Consorzio di tutela dell’Agnello di Sardegna Igp – siamo presenti anche all’interno di questa importante vetrina qual è il Rally Italia Sardegna. Condividiamo la filosofia di associare ad aventi nazionali ed internazionali, in questo caso sportivi, la promozione del nostro territorio con le eccellenze agroalimentari e artigiane. Un progetto di promozione, questo che stiamo portando avanti come Consorzio, che sta cominciando a dare i primi risultati come confermato dal recente dossier presentato da Ismea, secondo la quale c’è un incremento delle esportazioni di carni grazie alle produzioni certificate IGP, che grazie ai programmi di promozione e alle nuove tecnologie di packaging sono riuscite a raggiungere anche nuovi mercati”.

Gli allevatori sardi riceveranno 5.38 euro per ogni agnello marchiato Igp di Sardegna dal sostegno accoppiato. Si tratta di un aiuto cosiddetto diretto della comunità europea legato alla produzione.

Il totale del plafond è di 5,312,742.79 e viene diviso (in base al numero di agnelli) tra i tre agnelli Igp italiani: oltre il sardo c’è quello del Centro Italia e l’Abbacchio romano.

A fare la parte da leone è ancora una volta l’Igp di Sardegna al quale va il 75% del totale: 3.993.208 euro su 5.312.742. Questo perché su un totale di 987.428 agnelli marchiati Igp nel 2018, quelli di Sardegna sono 742.232.

“una boccata di ossigeno per gli allevatori e un premio per chi ha deciso di marchiare i propri agnelli con l’igp – commenta il presidente del Consorzio di tutela dell’agnello Igp Battista Cualbu -. Ancora una volta dimostriamo tra l’altro di essere virtuosi e di credere nella certificazione visto che pur contando nel 45% circa del patrimonio ovino italiano riusciamo ad avere il 75% del premio accoppiato”.

“La filiera è molto selettiva sulla qualità del prodotto – fa notare il direttore del Consorzio Alessandro Mazzette –, infatti su 750.495 agnelli macellati e dichiarati Igp ne sono stati certificati 742.232. Più di 8 mila non sono stati ritenuti idonei perché non rispettavano i parametri di qualità stabiliti dal disciplinare. Le aziende che certificano Igp stanno crescendo di anno in anno. Adesso ne contiamo 4378”.

Il sostegno accoppiato oltre agli agnelli certificati Igp è destinato anche alle agnelle da rimonta che fanno parte di greggi che aderiscono ai piani regionali di selezione per la resistenza alla scrapie.

In questo caso vanno 25.95 euro a 352218 agnelle per un totale di  9.139.718 euro.

Hamburger, tartare, polpette, panadas. L’agnello Igp di Sardegna, pur conservando il suo tradizionale sapore e qualità si rinnova e innova.

E la nuova veste piace al grande pubblico come dimostrato dalla fiera internazionale del Tuttofood di Milano dove lo stand del Consorzio dell’agnello di Sardegna Igp (Contas) è stato preso d’assalto da buyer e potenziali clienti.

Quest’anno, per la prima volta, il Consorzio dell’Agnello IGP di Sardegna ha anche cucinato l’agnello grazie alla presenza della Cooperativa La Genuina di Ploaghe che insieme al Contas sta sperimentando i nuovi tagli, le nuove forme di conservazione, e i nuovi abbinamenti.

“I gusti dei consumatori sono vari per questo è fondamentale diversificare l’offerta – afferma il presidente del Contas Battista Cualbu -. Le fiere di successo come il Tuttoffod dove ti confronti con i buyer di tutto il mondo ti aiutano a capire le tendenze e migliorare la tua offerta. Oggi non basta più la qualità bisogna saperla comunicare, andare incontro alle nuove tendenze e allargare il mercato. Per questo stiamo sperimentando nuovi abbinamenti valorizzando tutta la carcassa e non solo le parti nobili”.

“Nel nostro stand – dice il direttore del Contas Alessandro Mazzette – abbiamo preparato e offerto circa 3500 assaggi. Molto apprezzati gli abbinamenti della tartare con il vermentino della cantina di Dorgali e dell’agnello con il carciofo spinoso Dop con il cannonau Deaddis di Sedini. Grande successo dei nuovi prodotti hamburger, polpette e panadas apprezzati soprattutto dai consumatori più giovani che in gran numero hanno visitato il nostro stand. I complimenti avuti dai consumatori sono il premio migliore per il nostro lavoro”.

Vetrina internazionale per l’agnello di Sardegna Igp che da lunedì 6 al 9 maggio sarà presente con un proprio stand alla fiera dell’agroalimentare di Milano Tuttofood.
Giunta alla sesta edizione, la biennale è l’unica manifestazione di settore, nel panorama fieristico italiano, con un respiro realmente internazionale che risponde sia alle esigenze delle aziende che guardano al mercato italiano che a quelle di chi punta all’esportazione.
Proprio all’ultima edizione, nel 2017, ci fu l’esordio del Consorzio dell’Agnello di Sardegna Igp ad una fiera. “E da quella data tante sono state le novità per la carne d’agnello che ha trovato da allora diversi modi di presentarsi oltre ai semplici tagli freschi con cui si propone nei banchi delle macellerie. – Spiega il direttore del Consorzio Alessandro Mazzette – al Tuttofood infatti saranno presentate al pubblico nuove possibilità di degustare il prodotto: dalla tartare di agnello, all’hamburger, alle panadas, alle polpette igp preparate con un’attenzione particolare all’uso di sole spezie e sapori regionali. Novità che potranno essere degustate all’interno dello stand”.
“Una strategia sulla quale stiamo puntando per dare nuove opportunità di mercato alla nostra eccellenza – commenta il presidente del Contas Battista Cualbu – che nonostante le ottime qualità organolettiche non trova ancora una giusta collocazione nei mercati e di conseguenza non garantisce una giusta remunerazione al pastore. Puntiamo a nuovi mercati, ed in particolare a quello Arabo dove ci sono ampi margini di crescita. Per questo abbiamo e stiamo continuando ad investire sulle ricerca per proporre l’agnello con nuovi tagli più piccoli e adatti alle nuove esigenze dei consumatori e per allungare la sua conservazione nel rispetto di tutte le sue qualità consentendo di arrivare a paesi lontani e destagionalizzare il suo consumo oggi concentrato in pochi mesi”.
“E’ un’occasione preziosa di promozione e valorizzazione del nostro prodotto a prestigiosi operatori del panorama nazionale e internazionale – spiega ancora il direttore del Contas Alessandro Mazzette – che ci permette di far conoscere non solo l’eccellenza delle nostre carni ma anche la storia e le tradizioni del nostro sistema di allevamento che sono fondamento della certificazione di qualità del nostro prodotto”.
Oltre all’esposizione in tutti i suoi tagli e la presentazione delle sue qualità, i tantissimi visitatori attesi in fiera avranno anche la possibilità di degustare l’agnello.

Avviso a tutti gli allevatori inseriti nel sistema dei controlli IGP Agnello di Sardegna  
A partire da oggi 27 Marzo 2019 è possibile consultare l’elenco degli Agnelli IGP di Sardegna macellati e certificati nell’annualità 2018.
Si invitano tutti gli allevatori a verificare quanto prima i dati relativi al numero di agnelli venduti e macellati nell’anno 2018.
Il 30 aprile l’ente di controllo IFCQ , trasmetterà ad Agea i dati relativi agli agnelli macellati e certificati, per questo motivo, è opportuno quindi verificare gli elenchi e comunicare tempestivamente eventuali errori agli uffici del Consorzio di Tutela entro e non oltre tale data.
Gli allevatori potranno verificare il proprio numero di agnelli entrando sul sito della www.ineq.it, entrando nella sezione “istruzioni e dati” e andando nella sezione dedicata all’agnello di Sardegna “rapporti periodici e continuativi” oppure cliccando il seguente link: .
Sarà inoltre possibile consultare gli elenchi attraverso il sito web del consorzio aprendo i seguenti link:
Nel rendiconto sono contenute tutte le giornate del 2018 con le singole vendite effettuate da ogni azienda. Scaricando l’elenco, sarà possibile quindi fare la ricerca con il proprio codice aziendale o con la propria partita iva.
“E’ necessario che ogni pastore verifichi quanto prima se il numero dei conferimenti della tabella IFCQ corrisponde ai dati in suo possesso – spiegano il presidente ed il direttore del Consorzio agnello di Sardegna Igp Battista Cualbu e Alessandro Mazzette -. Perché se ci sono difformità è necessario chiamare ai numeri 078570051 o 078570435 per correggere l’eventuale errore. I nostri uffici saranno a vostra disposizione per verificare ed apportare le modifiche richieste”.
Consorzio per la Tutela dell’IGP Agnello di Sardegna Via G. Maria Angioy 13 – 08015 – Macomer
Cell. 3341013034
Tel. 078570051
PIVA 01103340913

Il Consorio di tutela dell’agnello di Sardegna Igp informa tutti gli operatori iscritti al sistema dei controlli della IGP Agnello di Sardegna, che all’interno della sezione dedicata agli allevatori presente sul sito web istituzionale agnellodisardegnaigp.eu/come-iscriversi/,  è disponibile la documentazione utile per effettuare le variazioni di titolarità dell’azienda ovvero la modulistica necessaria nei casi di cambio dell’intestazione societaria o del passaggio ad altri soggetti.

Si ricorda che come previsto dal Piano dei Controlli, che ogni variazione rispetto ai dati comunicati al momento dell’iscrizione al Consorzio di Tutela o al Sistema dei Controlli, quali consistenza gregge, aumento o diminuzione dei terreni adibiti all’allevamento, codice aziendale ASL devono essere comunicati entro 15 gg lavorativi (Piano dei Controlli pag 19- 4.4.7) dall’avvenuta variazione.

Gli uffici del Consorzio sono a disposizione per ogni chiarimento e assistenza al numero 078570435 e al numero 3451591345.