Il Consorzio Agnello di Sardegna IGP alla 6ª edizione dell’AREPO European Event on Quality and Origin Products

Il 23 aprile 2026, Bruxelles ha ospitato il ritorno — dopo tre anni — dell’AREPO European Event on Quality and Origin Products, uno degli appuntamenti più rilevanti a livello europeo per il mondo delle Indicazioni Geografiche.

Il Consorzio Agnello di Sardegna IGP ha preso parte ai lavori, rappresentando la filiera ovina sarda in un contesto internazionale di altissimo profilo. L’evento si è svolto nella Casa Comune di Assia, Emilia-Romagna, Nouvelle-Aquitaine e Wielkopolska, riunendo istituzioni europee, Regioni, consorzi di tutela, ricercatori e stakeholder provenienti da tutta Europa.

La giornata è stata organizzata da AREPO in collaborazione con il progetto europeo GI SMART, finanziato dal programma Horizon Europe, con l’obiettivo di rafforzare il contributo delle Indicazioni Geografiche allo sviluppo sostenibile dei territori.

La conferenza si è aperta con un videomessaggio del Vicepresidente esecutivo della Commissione europea, Raffaele Fitto, che ha sottolineato il ruolo centrale delle Indicazioni Geografiche per l’identità europea e per la competitività delle filiere agroalimentari. Le IG sono state definite un vero e proprio “ponte tra territori, comunità e mercati globali”, ribadendo l’impegno della Commissione a rafforzarne il valore nei prossimi anni.

A seguire, il Presidente di AREPO, Alessandro Beduschi, ha richiamato l’attenzione sulle pressioni commerciali che spesso mettono alla prova le IG, evidenziando la necessità di una tutela sempre più forte e condivisa.

La sostenibilità al centro del dibattito

La prima parte della conferenza è stata dedicata al tema della sostenibilità nelle filiere delle Indicazioni Geografiche.

Grazie ai risultati del progetto GI SMART, è emerso come in Europa siano già state individuate 459 pratiche sostenibili adottate dai produttori IG, un dato significativo e superiore alla percezione dei consumatori.

Da qui si è sviluppato un confronto articolato tra accademici, rappresentanti della Commissione europea e produttori, che hanno evidenziato alcuni punti chiave:

  • la necessità di comunicare in modo più efficace gli sforzi legati alla sostenibilità
  • l’importanza di strategie mirate per un pubblico di consumatori sempre più diversificato
  • il ruolo delle IG nel collegare territorio, turismo e gastronomia
  • il valore della sostenibilità come leva per l’occupazione, le imprese familiari e l’export

 

Politiche europee e futuro delle Indicazioni Geografiche

La seconda sessione ha guardato alle politiche europee e alle prospettive future delle IG, con particolare attenzione al Piano d’Azione dell’Unione Europea e alla PAC post-2027.

Tra i temi emersi:

  • la necessità di indicatori chiari per valutare la sostenibilità delle IG
  • l’importanza di politiche rurali solide e coordinate
  • il ruolo del turismo come motore di sviluppo per i territori IG
  • l’esigenza di sistemi di protezione più efficaci, capaci di preservare l’autenticità dei prodotti

 

Degustazione finale: un viaggio tra i territori europei

La giornata si è conclusa con la tradizionale degustazione dei prodotti IG delle Regioni membri di AREPO: un vero e proprio viaggio attraverso 24 territori europei, dalle eccellenze francesi e italiane fino ai prodotti di Grecia, Spagna e Germania.

Un momento di grande partecipazione che ha favorito il confronto diretto tra produttori, istituzioni e visitatori, valorizzando la ricchezza e la diversità del patrimonio agroalimentare europeo.

Il ruolo della Sardegna e del Consorzio

La presenza del Consorzio all’evento assume un significato ancora più rilevante alla luce della recente designazione del Presidente Battista Cualbu come rappresentante ufficiale dei produttori sardi nel Collegio dei Produttori di AREPO.

Un incarico che rafforza la voce della Sardegna nei tavoli europei e conferma il ruolo dell’Agnello di Sardegna IGP come protagonista nelle politiche di qualità e origine.

Uno sguardo al futuro

La partecipazione all’AREPO European Event 2026 rappresenta un ulteriore passo nel percorso di internazionalizzazione e presenza attiva del Consorzio nei contesti europei.

Il confronto con istituzioni, Regioni e produttori provenienti da tutta Europa ha confermato quanto le Indicazioni Geografiche siano strumenti strategici per lo sviluppo dei territori, la tutela delle tradizioni e la competitività delle filiere agroalimentari.

Il Consorzio Agnello di Sardegna IGP continuerà a portare la voce della filiera ovina sarda nei contesti europei, contribuendo alla definizione delle politiche che guideranno il futuro delle Indicazioni Geografiche.