Ci sarà anche il Consorzio dell’Agnello di Sardegna Igp (Contas) domani al Gonone Fine Wine & Food Expo 2018 in programma dalle 20 alle 24 a Parco Palmasera (Cala Gonone).

L’iniziativa rientra all’interno dell’itinerario enogastronomico musicale tra vini e prodotti a marchio Dop, Igp e Bio sardi, un programma di promozione promosso della Regione Sardegna – con gli Assessorati dell’agricoltura, del turismo e l’Agenzia Laore Sardegna – che coinvolge Amministrazioni comunali, Consorzi di tutela e produttori.
Nella tappa di domani sono previste degustazioni libere e guidate, percorsi di educazione alimentare con i prodotti a marchio del territorio, il tutto accompagnato dalle note dei gruppi musicali LimeTree Quartet e Timepiece Trio.

“Il Consorzio è aperto a tutte le iniziative che mirano alla promozione delle nostre eccellenze – sostiene il presidente del Contas Battista Cualbu -. Non potevamo mancare a questa in cui si fa rete e sistema fra i nostri prodotti principi. E’ fondamentale la promozione, e meglio ancora se si fa facendo squadra. Questa è la filosofia che stiamo portando avanti come Consorzio”.
“Stiamo percorrendo tutte le strade per far conoscere il nostro agnello in tutte le sue sfumature – dice il direttore del Contas Alessandro Mazzette -. Lo facciamo tutto l’anno e d’estate non possiamo che concentrarci nelle località turistiche per far conoscere nel proprio territorio l’agnello ai turisti”.

 

Saranno accolti dal logo dell’agnello di Sardegna Igp i vacanzieri che domani decideranno di trascorrere il Ferragosto nella costa orientale isolana a bordo del Veliero Dovesesto. Grazie ad un accordo tra il Contas (Consorzio per la tutela dell’agnello di Sardegna Igp) e la Agostino Cherter di Giampaolo Mura e Mauro Lecca, infatti, le t-shirt dell’equipaggio riporteranno il logo dell’agnello Igp. Ed a breve ci sarà anche una iniziativa promozionale. “Tutelare e valorizzare i prodotti ad indicazione geografica protetta è un atto di responsabilità sociale verso il patrimonio storico, culturale e sociale del Paese” sostiene Giampaolo Mura. La Agostino Charter Srl, con sede a Calagonone, è un gruppo esperto che da trent’anni fa conoscere le splendide coste del Golfo di Orosei (ma anche di tutta Sardegna), con minicrociere ed escursioni a bordo del veliero d’epoca Dovesesto o con il noleggio di gommoni. “Stiamo creando un ampia rete di collaborazioni per la valorizzazione e promozione della nostra eccellenza– spiega il presidente del Contas Battista Cualbu -. Stiamo stringendo alleanza con tutti gli attori delle principali attività isolane. Persone di buona volontà legati ed innamorati alla nostra isola ed al suo ricco patrimonio storico, culturale, ed identitario, ed in questo caso ad uno dei principi della gastronomia, che mettono a disposizione la loro professionalità ed i loro contatti divenendone ambasciatori. Lo abbiamo fatto con la Fasi, la Federazione dei circoli sardi, Federalberghi, l’Università, l’Ersu, altri Consorzi di tutela, non poteva mancare dalla rete il mondo turistico. Iniziamo con la Agostino Cherter, e da un territorio che ha fatto del binomio terra-mare il suo punto forte. Dorgali è il pioniere della promozione dell’agnello sardo tra i turisti che affollano la nostra isola. Con questo accordo vogliamo cominciare a strutturare e incrementare anche questo tipo di promozione”. E oggi più che mai l’agnello può essere proposto anche d’estate in seguito al gran lavoro svolto in questo senso dal Consorzio che mira alla destagionalizzazione del consumo. “Abbiamo sperimentato insieme ad aziende innovative , in primis La Genuina, rappresentata tra l’altro nel Cda del Contas – spiega il direttore del Contas Alessandro Mazzette – nuove forme di conservazione della carne di agnello. Lo abbiamo fatto con il surgelamento e la termizzazione, che consentono una lunga conservazione senza perdere le qualità ed il sapore caratteristico ed oggi stiamo sperimentando anche il sott’olio. Questo ci permette oggi di allargare e rafforzare le nostre alleanze e la rete degli ambasciatori dell’agnello. Giampaolo Mura e Mauro Lecca sono dei professionisti seri nel loro settore che hanno sposato la nostra filosofia”. “Abbiamo accolto con entusiasmo la proposta del Contas – spiegano dalla Agostino Charter -. Con entusiasmo promuoviamo e facciamo conoscere il logo dell’agnello Igp tra le migliaia di persone che salgono a bordo delle nostre imbarcazioni. Ma questa collaborazione andrà oltre e stiamo già programmando con il Consorzio una grande iniziativa”.

L’agnello di Sardegna Igp all’avanguardia nell’innovazione. Tra i sei vincitori degli Oscar green, assegnati lunedì mattina a Cagliari da Coldiretti Giovani, c’è infatti la cooperativa La Genuina di Ploaghe che ha sperimentato e introdotto con successo la tecnologia della termizzazione. Processo che permette a un prodotto della tradizione che fino a poco tempo fa poteva essere gustato solo se cotto da mani esperte, di arrivare nelle cucine di tutti. Ma non solo. Un’altra grande innovazione grazie alla Genuina si è affacciata sul mercato per queste pregiate carni che potranno essere acquistate anche in vasetto in confezione sott’olio per poterne gustare il sapore direttamente in spiaggia o durante un pasto veloce in ufficio. Assieme alla confezione del termizzato, di breve cottura e alla portata anche del cuoco meno esperto, arriva quindi questo nuovo modo di proporsi per un consumo immediato. Per questo il Consorzio dell’agnello Igp che ha supportato questa sperimentazione in un lavoro di rete, ha riconosciuto lo sforzo ed il lavoro della cooperativa consegnandoli una targa “quale riconoscimento dell’elevata professionalità dimostrata nella sua attività di ricerca ed innovazione tecnologica nel rispetto della tradizione e delle qualità organolettiche dell’agnello di Sardegna Igp”. “Il simbolo della tradizione sarda si sta distinguendo in processi di innovazione e internazionalizzazione – sottolinea il presidente del Contas Battista Cualbu – grazie al lavoro della Genuina che sta mettendo in atto diverse iniziative che stanno rivoluzionando il mercato e la proposta dell’agnello. Ma anche del maialetto dove è stata sperimentata con successo consentendogli di superare tutti i severi controlli imposti dalla Psa e di poter varcare i confini sardi dove è stato confinato da anni”. “L’agnello termizzato con shelf life di 120 giorni – spiega il direttore di Contas Alessandro Mazzette – allunga il tempo di conservazione della carne ed allarga il mercato di questo prodotto che può finalmente essere destagionalizzato (conservando i metodi di allevamento tradizionale dei pastori che si basano sul pascolamento) e arrivare in paesi lontani con molta più facilità e sicurezza. Con il sott’olio si raggiungono addirittura a 600 giorni di shelf life in scaffale senza la necessità di essere esposto in frigo”. Grazie alla termizzazione, sia agnello che maialetto, che notoriamente necessitano di tempi di cottura lunghi, permettono di venire incontro alle esigenze dei consumatori sempre a corto di tempo e allo stesso tempo consentono a tutti di poterli cucinare con i medesimi risultati con 20 minuti di forno. Sapore e qualità rimangono inalterati assicurando quindi il gusto e l’apporto di sostanze che, è dimostrato, soprattutto per l’agnello Igp contribuiscono a una dieta sana e ideale per la crescita.

A tutti i Soci,

gli uffici resteranno chiusi per ferie dal 6 agosto al 24 agosto.

La direzione

Una platea di 82 mila visitatori, la maggior parte dei quali provenienti da solide realtà economiche internazionali. Sono questi i  numeri del Cibus 2018, che ha dato la possibilità al Contas di prendere contatti in particolare con il mondo Arabo, Finlandia, Belgio e Spagna. Fatto che ha dato visibilità e prestigio all’agnello sardo marchiato Igp alla fiera internazionale che si è tenuta la settimana scorsa a Parma. Un evento a cui hanno partecipato ben 1300 prodotti agroalimentari italiani. Una piattaforma di presentazione all’estero quindi, ma anche un’occasione di confronto con le realtà produttive italiane. A tracciare il bilancio della partecipazione del Contas, sono il presidente e il direttore del Consorzio Battista Cualbu e Alessandro Mazzette. Dopo Tuttofood lo scorso anno a Milano, Cibus è stata la seconda fiera internazionale a cui ha preso parte il Consorzio.“Una scelta che ci sta ripagando, e che, confermando i nostri obiettivi, ci ha reso visibili a una fetta di mercato ancora scoperta – afferma il presidente del Contas Battista Cualbu – . Obiettivi raggiunti che vanno di pari passo anche con lo studio delle nuove porzionature, con le quali presentiamo la carne d’agnello, volte proprio a soddisfare le nuove esigenze del mercato (tagli più piccoli e a lunga conservazione). Grazie a questo anche al Cibus abbiamo dimostrato di essere pronti. Stiamo allargando le nostre proposte e il mercato sta rispondendo positivamente. Molto positivi sono stati infatti i riscontri per l’agnello termizzato, quello precotto e confezionato sottovuoto che oltre ad una conservazione più lunga permette ad una fascia molto più ampia di preparare e gustare la nostra eccellenza, perché con 20 minuti di forno tutti possono prepararlo conservando tutte le caratteristiche originarie.  Anche il porzionato piace. Questo significa mercato anche per gli agnelli che pesano dai 10/13 kg, figli di incroci tra pecore sarde e arieti da carne come da disciplinare”.Ottimi riscontri ci sono stati dai contatti presi con i rappresentanti della piattaforma on line Alibabà, ma non solo. Si potrebbe aprire una finestra verso il mondo sud orientale, interessato ad avere prodotti Halal e Kasher (certificazioni religiose, che garantiscono il rispetto dei precetti islamici o ebraici durante la macellazione e la lavorazione delle carni), quindi soprattutto per il mercato arabo ma vale anche che per quello nazionale. Particolare è stato l’incontro con i responsabili di alcune piattaforme cinesi con sede in Italia che hanno già espresso interesse a proporre il prodotto per le comunità presenti in Italia ed eventualmente presentarlo al mercato in Cina.“Altro aspetto fondamentale che ha fatto breccia nella curiosità dei buyer, è il fatto che si tratta di carne di agnelli che si nutrono con il latte di pecore che pascolano, allevate quindi eticamente secondo il benessere animale – evidenzia il direttore del Contas Alessandro Mazzette -. Il legame con il territorio è fondamentale. Nelle fiere non presentiamo una semplice carne ma un territorio, una storia”.